Sono trascorsi circa due mesi da quando pubblicammo la prima indiscrezione ovvero che Riccardo Bigon (leggi qui) aveva inserito sul suo taccuino il nome di Ivan Strinic come probabile sostituto di Fouzi Ghoulam in partenza per la Coppa d’Africa. Strinic, sconosciuto alla maggior parte dei napoletani. Ma lui, Ivan, invece conosceva bene Napoli ed il Napoli, squadra che aveva affrontato con il suo Dnipro in Europa League. E voleva fortemente approdare all’ombra del Vesuvio, tant’è che in più occasioni il suo agente mandava segnali chiari a Bigon che, da parte sua era ammaliato da una caratteristica particolare di questa operazione: il parametro zero.
Infatti Strinic, in scadenza di contratto lo scorso 31 dicembre, era molto appetibile e, così, visite mediche fissate a cavallo fra Natale e Capodanno, e poi, il 29 dicembre, è stato il giorno anche del primo contatto con Rafa Benitez e con i nuovi compagni di squadra. Infine, una storia a lieto fine non si può non concludere con una festa ed allora ecco l’indimenticabile primo contatto con i tifosi, quel 2 gennaio, in occasione dell’allenamento a porte aperte al San Paolo davanti a 30mila tifosi. Poi si arriva al dunque: Lazio, Udinese e Genoa. 295 minuti giocati per convincere un po’ tutti: concretezza e solidità contro avversari difficili come Candreva e Basta, magari qualche pallone sbagliato di troppo ma ci sta. Non si può chiedere la luna ad uno che gioca tre partite di seguito dopo esser stato a secco di presenze dopo aver avvertito la Dnipro del mancato rinnovo di contratto. Ed un rimpianto: peccato non averlo avuto già in condizione contro la Juventus…
In attesa di capire in primavera il futuro di Zuniga, l’8 febbraio
terminerà la Coppa d’Africa e da allora, ne siamo certi, per Benitez ci sarà l’imbarazzo nello scegliere fra il difensivo ed agile Faouzi e l’offensivo ma robusto Ivan. Una scelta che farà felice Benitez, ma che servirà a mettere in evidenza due acquisti che non fanno altro che riqualificare la tanto denigrata figura di Riccardo Bigon da sempre vessato per alcuni colpi non perfettamente riusciti. Quindi oggi il DS azzurro si può godere le sue piccole soddisfazioni tant’è che, escludendo Michu richiesto da Benitez, i suoi colpi di mercato stanno tutti dando gli sperati frutti.

