CALCIO IN CAMPANIA – Quando la Casertana giocava in serie B. Viaggio alla scoperta delle due stagioni più importanti

   
   

Attualmente la Casertana guida il Girone C della Lega Pro con 21 punti (2 più del Messina e 3 più del Foggia, entrambe squadre da un recente passato in Serie A). Esclusi, però, i Campionati precedenti al Girone Unico (istituito nel 1929-1930) i migliori risultati della Casertana sono stati i due Campionati di Serie B disputati nel 1970-1971 e nel 1991-1992.

Nel primo Campionato raggiunse la 19ima posizione con 27 punti, e solo 6 vittorie su 38 gare disputate. Marco_FazziLe sei gare vinte furono ottenute tutte tra le mura amiche dello Stadio Alberto Pinto (inaugurato nel 1908 e poi più volte ristrutturato) contro Arezzo (2-0), Brescia (3-1), Modena (3-0), Novara (1-0), Palermo (3-1) e Pisa (3-1). I problemi di quell’anno furono essenzialmente difensivi, perché la fase d’attacco funzionò anche bene. In particolare brillò l’attaccante genovese Marco Fazzi, che realizzò quell’anno 11 gol (su 32 complessivi) con la maglia rossoblù dei “falchetti”. La porta del casertano Giuseppe Porrino (23 partite su 38) e del friulano Adriano Zanier (15 partite su 38) fu bucata ben 50 volte, primato che valse alla Casertana la peggior difesa della Serie cadetta di quell’anno. Adriano Zanier ha precocemente lasciato questo mondo in seguito ad un infarto nel 2003, a soli 55 anni.

Il Campionato del 1991-1992, invece, segnò la retrocessione della Casertana solo con uno spareggio finale il 20 giungo 1992 contro il Taranto allo Stadio Del Duca di Ascoli. Il Taranto si impose per 2 – 1 nei tempi supplementari. Taranto, Casertana e Palermo erano giunte con 35 punti davanti a Messina e Avellino. Fu una nno terribile per le squadre del Sud: retrocessero in Serie C1 Avellino (dopo 19 anni), Messina e Palermo, mentra Taranto e Casertana (per la migliore classifica avulsa rispetto al Palermo) si disputarono lo spareggio per la permanenza in serie B. Le due squadre si erano affrontate neanche un mese prima allo Stadio Alberto Pinto, e la CARBONE_CASERTANACasertana aveva dominato la squadra pugliese con un netto 3 – 0. I falchetti erano allenati da Giuseppe Materazzi, che aveva sostituito Adriano Lombardi. Quest’ultimo è stato un grandissimo eroe dell’Avellino, capitano nel periodo della Serie A, fu poi Presidente onorario della squadra. Nel 2007 è venuto a mancare a cuasa della Sla, e nel 2008 la sua maglia numero 10 è stata ritirata dall’Avellino. Dal 2011 gli è stato intitolato lo Stadio Partenio. Materazzi, però, aveva restituito grinta alla squadra, tanto da affrontare lo spareggio con una certa serenità. L’eroe di quell’annata era stato il napoletano Salvatore Campolongo che aveva realizzato 15 delle 31 reti realizzate dall’intera squadra. Oltre Campolongo, giocavano con quella Casertana anche Benny Carbone (famoso il suo scambi con Daniel Fonseca tra Roma e Napoli nell’estate del 1994) ed il casertana Giuseppe Volpecina (autore dell’indimenticabile terzo gol del Napoli nella famosa partita Juventus Napoli 1-3, nell’anno del primo scudetto del Napoli).

La gara per lo spareggio cominciò male. Al 37′ del primo tempo Francesco Turrini porta in vantaggio il Taranto. Nella ripresa Materazzi mandò in campo Benny Carbone, che con una magia al 67′ riportò il risultato in parità. I 90′ minuti regolamentari si conclusero sull’ 1-1. Al 6′ del secondo tempo supplementare Giuseppe Lorenzo e Giuseppe Fresta (il gol poi verrà assegnato a Fresta) calciarono insieme il pallone in rete, segnando l’esito dell’incontro e la retrocessione della Casertana in Serie B.

Ci auguriamo che la prossima possa essere la terza stagione della Casertana in Serie B.

Amedeo Gargiulo

 

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Amedeo Gargiulo

About Amedeo Gargiulo

Laureato in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli nel 1997. Seconda Laurea in Storia all'Alma Mater di Bologna nel 2012. È insegnante di Materie letterarie negli Istituti di Istruzione secondaria di II grado alla Sez. Ospedaliera Gozzadini-S. Orsola di Bologna. È giornalista pubblicista dal 2017.