Cori contro Napoli, ultras Samp: “Noi non siamo razzisti! Ce l’avevamo con Reina e Sarri”

   
   

L’ex capo ultras della Sampdoria, tale Enzo Tirotta, ha parlato dei cori contro Napoli ai microfoni de ‘La Repubblica’:

“Non c’è un nesso fra gli striscioni e i cori, è una dietrologia del cavolo. Posso avere l’esperienza per percepire determinate cose, ma non ho il vissuto quotidiano e non mi piace dare alle mie parole il valore di una sentenza. Secondo me non c’è alcun nesso fra i cori e gli striscioni esposti dopo. Gli insulti, che per favore chiamiamo incivili, vergognosi, ma non razzisti, perchè la gradinata doriana è sempre stata apolitica e mai ha infierito sulle diversità, sono stati un moto spontaneo e sono dovuti alla grande acrimonia che c’è nei confronti del Napoli, acuita di recente dal comportamento di Reina, nella gara d’andata del campionato scorso, e da quello di Sarri, che stavolta ha ripetutamente invitato il quarto uomo a sospendere la gara, ma già in passato con certe dichiarazioni aveva buttato benzina sul fuoco. I cori possono essere sbagliati, ma non nascondono niente, nemmeno il gemellaggio con il Genoa, visto che ora i rapporti fra la tifoseria rossoblù e quella napoletana sono un po’ tesi. Gli striscioni? Rappresentano una protesta anche quella, un messaggio a tutto l’ambiente, società, giocatori, allenatore, un invito a crederci di più, a metterci la stessa passione che in questa stagione hanno profuso i tifosi. Ma è una cosa nettamente distinta dalla rivalità con il Napoli, sarebbero apparsi chiunque fosse stato l’avversario”.

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