ESCLUSIVA- G.Matacena (Internapoli):”Bruno Umile è solo all’inizio, altri nostri giovani nel mirino di club importanti, ecco cosa ci aspettiamo dal 2018…”

   
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Matacena- Di seguito l’intervista al Direttore Generale della scuola calcio “Internapoli Kennedy” sita nella zona collinare dei Camaldoli di Napol.

Mancano ormai poche settimane alla fine dell’anno 2017 e la redazione di forzazzurri ha voluto intervistare in esclusiva Giuseppe Matacena, attuale Direttore Generale della società “R.D.Internapoli Kennedy”, che ci ha raccontato, tra i vari argomenti trattati, della scuola calcio e del percorso di crescita che sta effettuando Bruno Umile nel Napoli Under 15.

1) L’Internapoli Kennedy si avvicina alla conclusione dell’anno 2017 con un ruolino di marcia molto positivo in quanto le categorie Mini-Giovanissimi e Giovanissimi dominano nei rispettivi campionati e anche i Mini-Allievi sono attualmente in corsa per la qualificazione ai play off. A suo avviso si vedono già i frutti del lavoro fatto in estate o queste formazioni possono dare ancora di più dal prossimo Gennaio in poi?

“Assolutamente ti dico che gli ottimi risultati raggiunti finora vanno a coronare un grande lavoro svolto da tutto lo staff non solo nella scorsa estate, ma anche nell’anno precedente. Ci sono attualmente in verità alcuni elementi per noi validissimi, ma che non sono riusciti ad esprimere appieno tutto il loro potenziale tecnico e ci auguriamo che lo possano fare nel corso della stagione.”

2) Nei mesi scorsi un vostro classe 2004 Antonio Gala è stato in prova col Milan. Successivamente altri suoi compagni di squadra hanno sostenuto periodi di prova con club importanti come Bologna, Genoa e Virtus Entella. Quali sono i nomi dei giovani che tanti osservatori hanno segnato sui propri taccuini e quali squadre, oltre a quelle citate, seguono i vostri ragazzi?

In questa fase abbiamo ricevuto richieste da parte di club professionistici soprattutto per l’attuale classe 2004 che rappresenta la categoria dei Mini-Giovanissimi. Oltre ad Antonio Gala posso dirti che ci sono alcune squadre interessate al portiere 2004 Connola, tra l’altro invitato anche dal Bologna, mentre la Virtus Entella ha richiesto per un periodo di prova Brunetti ruolo difensore centrale. Nei giorni scorsi il Genoa ha opzionato anche alcuni del 2005, alcune società hanno mostrato interesse per il centrocampista centrale Giuseppe Pistone. Abbiamo avuto la soddisfazione di ospitare sia il Direttore Sbravati del Genoa che il Responsabile della Reggiana ed entrambi hanno messo gli occhi addosso su alcuni 2004. La nostra scuola calcio rappresenta un bacino importante con all’interno numerosi giovani nati nel 2004, 2005 e 2006.”

3)Tra i giovani cresciuti nella vostra scuola calcio e che attualmente giocano nel professionismo in Under 15 c’e’ sicuramente Bruno Umile del Napoli. Dove può arrivare il percorso di questo ragazzo che sta facendo benissimo con mister Sorano?

“Bruno Umile ha effettuato un percorso molto particolare. Infatti, in passato, nella nostra scuola calcio il ragazzo era stato inserito in un gruppo non selezionato, ma col passar del tempo Bruno ha migliorato tantissimo molte sue peculiarità e caratteristiche fino a catturare l’attenzione del Napoli che lo ha prelevato un paio d’anni fa valorizzandolo giorno dopo giorno. In questo momento, a mio parere, Umile è tra i ragazzi classe 2003 più validi tecnicamente che ha avuto anche la soddisfazione di ricevere qualche settimana fa la convocazione nella Nazionale Italiana Under 15. La chiamata in nazionale ha rappresentato certamente un’esperienza positiva all’interno di un percorso importante che il ragazzo sta effettuando da tempo. Sicuramente in futuro questo percorso diventerà più duro, ma Bruno ha le spalle larghe e gioca con una società prestigiosa che crede molto in lui.”

4) Che percorso deve seguire la Figc a suo avviso per riportare ai vecchi fasti la Nazionale Italiana e in che modo deve sfruttare le potenzialità dei giovani italiani?

“Credo che il calcio giovanile italiano necessiti di una rifondazione. Le normative, in verità, hanno subito modifiche e rifondazioni da poco tempo, ma nell’applicarle si denotano limiti portando conseguenze negative in ambito tecnico. Da tempo si punta molto e maggiormente sulla continua ricerca della fisicità rintracciabile in soggetti nati all’estero e spesso di colore evidenziando così una certa esterofilia. Così facendo inevitabilmente si penalizzano i nostri giovani italiani che tecnicamente sono validissimi. A mio avviso posso farti un esempio per tutti citando Jorginho. Infatti, il centrocampista del Napoli è poco o nulla utilizzato in Nazionale, ma Sarri ci ha insegnato che, anche se non è fisicamente tra i più forti, è imprescindibile per il suo Napoli.”

5) Nel 2017 avete conquistato in casa Internapoli molti successi e risultati importanti sul campo, in estate avete ceduto parecchi ragazzi validi a club di A,B e serie C. Cosa vi aspettate e quali sono i vostri sogni per il 2018?

“Il nostro obiettivo, più che il nostro sogno, è quello di valorizzare sempre più il nostro vivaio proponendo i nostri ragazzi a club professionistici dando loro la possibilità di effettuare un percorso importante all’interno di essi. Ciò rappresenta un aspetto essenziale per la nostra società che da anni segue questa tipologia di lavoro.”

Piero Vetrone

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