Ferrero: “Quello normale sono io. De Laurentiis? Mi è amico solo per interesse. Lotito il migliore…”

   
   

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport:

“Più che un’intervista, il monologo di un folle, o forse di un genio, di un comico volontario, o forse di un alieno, di uno che la sa lunga e se ne fotte di tutto e tutti, in un transito tra padronanza delle situazioni e possessione, uno in sintonia solo con se stesso che per il gusto del cazzeggio spedisce messaggi in rima baciata. «Sono un attore e recito» dice. «Anche tu, tutti recitano un copione, il copione della loro vita». Massimo Ferrero, sessantasette anni, ha occhi mobili come nuvole e un’idea alta di sé. «Ho quattro milioni di persone che mi seguono, sono un selfie che cammina». […]

«Perché sono entrato nel calcio? Ero un produttore da cinque, sei film l’anno e stavo benissimo. Ci hanno provato in tanti a spingermi al calcio. Prima con la Salernitana. Ricordo che incontrai De Luca, due gorilloni mi accompagnarono da lui. Poi il Bologna, il presidente aveva avuto dei problemi, zero interesse. Avrei potuto puntare al Bari, mi avrebbero certamente ostacolato. Sono sempre stato un produttore indipendente e m’hanno sempre fatto la guerra: o non distribuivano i film miei oppure mi imponevano delle quote alte. Così a un certo punto mi sono comprato il primo cinema». […] De Laurentiis? Ad Aurelio voglio bene, molto. Lui però mi è amico per interesse, io a titolo gratuito. Quando mi telefona dice “Bello, Massimetto mio” e io gli rispondo “Aure’, chete serve?”. Lotito è il numero uno, il migliore. Ha un’intelligenza e una cultura superiori alla media. Quasi quanto me. Purtroppo però c’è Claudio, e Claudio è il più grande nemico di Lotito». […] “

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