Napoli, tre punti importanti, ma così non va! Troppi organismi carenti dell’ormone della cazzimma

   

EMPOLI-NAPOLI 2-3. Sfatato finalmente il tabù del Castellani, ora possiamo scriverlo. Il Napoli conquista una vittoria che consente di incamerare 3 preziosissimi punti, ma quanta fatica ragazzi!

Dopo un primo tempo da favola, che ci ha visti andare al riposo sul 3-0, il secondo tempo ci ha regalato emozioni di ben altro genere. Dal settantesimo della ripresa, infatti, il sodalizio partenopeo ha spento la luce. Solito calo di tensione che inizia a diventare una costante abbastanza preoccupante.

La certezza del risultato acquisito è diventato un vero e proprio pericolo per le coronarie dei tifosi azzurri e sono convinto che se avessimo giocato altri 5 minuti l’Empoli avrebbe raggiunto il pareggio.

Così non va bene. Il Napoli è bello e divertente, ma deve iniziare a imparare ad essere concreto gestendo le situazioni di vantaggio con il minimo rischio. Verso la metà del secondo tempo qualcosa si è spento nella testa dei calciatori azzurri che hanno concesso azioni su azioni agli avversari. Troppi errori negli appoggi più semplici, troppi falli inutili, troppe distrazioni.

Lo stesso Sarri, dopo la partita, ha detto che “il Napoli degli ultimi 20 minuti non può ambire a nulla di importante”. Una squadra che pensa in grande non può venir meno in questo modo.

Cosa fare allora? A mio modestissimo parere, prima di tutto lavorare sulla testa dei ragazzi essendo quello il problema principale e, poi, iniziare a far vedere un po’ di panchina a chi è solito staccare la spina prima del dovuto.

Sarò impopolare, ma a me piace badare al sodo: Hamsik, Ghoulam, Hysaj e Allan ieri hanno tirato i remi in barca troppo presto. Non è la prima volta che succede e non sarà nemmeno l’ultima. Purtroppo, ci sono organismi carenti dell’ormone della cazzimma e occorrerebbe una cura in tal senso.

Questi ragazzi devono capire che, soprattutto contro le cd ‘piccole’, non si può mollare nemmeno per un secondo. Loro, infatti, sono animate da quella famosa fame che tanto manca ad alcuni dei nostri giocatori.

Non me ne vogliate, per carità, sono un grande estimatore di Hamsik e Ghoulam, ma sono anche intellettualmente onesto per non ammettere che in tante (troppe) partite hanno fatto venir meno il loro apporto,  soprattutto dal punto di vista caratteriale. Cosa che ha penalizzato squadra e spettacolo.

Il nostro calcio non perdona, è fatto così! Che si tratti del Palermo, dell’Atalanta o del Pescara queste squadre, quasi sempre, fanno sfoggio di cazzimma a gogò, giocando col sangue agli occhi fino all’ultima palla.

Allora, visto che, mai come quest’anno, abbiamo una panchina lunga e di qualità, possiamo permetterci il lusso di mettere fuori i cd. ‘titolarissimi’ per qualche turno? Giusto il tempo per consentir loro di dare una ripassatina al manuale del calciatore cazzimmoso. Non si può rischiare in questo modo contro una piccola quando sei in vantaggio di 3 reti a zero. Di fronte avevamo l’Empoli, me se avessimo avuto una squadra di medio-alta classifica non ci sarebbe andata così grassa.

Ora godiamoci i tre punti e guardiamo avanti, ma si faccia ammenda di quanto successo a Empoli e in svariate altre occasioni.

D’altronde, come ha sottolineato anche il buon Maccarone ai nostri microfoni, la differenza tra il Napoli e chi sta qualche punto sopra (chiaro riferimento alla Juventus) sta proprio nella gestione della gara.

Dario Catapano

 

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Dario Catapano

About Dario Catapano

Laureato in giurisprudenza e giornalista dal Febbraio 2014. Nelle cose che faccio ci metto il cuore...e la faccia! Facebook: https://www.facebook.com/dario.catapano1 Twitter: @DarioCatapano

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