Repubblica: “Champions e tre record da centrare: Sarri all’attacco…”

  
   

Marco Azzi scrive sullo sprint finale Napoli-Roma sulle pagine dell’edizione napoletana di Repubblica

L’obiettivo prioritario, a sei giornate dal termine del campionato, è naturalmente il secondo posto della classifica, che il Napoli proverà a strappare con tutte le sue forze alla Roma nello sprint finale. L’acceso duello entrerà nel vivo domenica, con gli azzurri in trasferta al Mapei Stadium di Reggio Emilia sul campo del Sassuolo e i giallorossi ospiti del Pescara di Zeman, in un turno che sulla carta sembra leggermente favorevole al gruppo di Spalletti. Ma la condizione fisica e psicologica fa pendere la bilancia della squadra di Sarri: reduce dai netti successi con Lazio e Udinese, con l’organico al gran completo (solo precauzionale lo stop di ieri di Hamsik) e consapevole di avere la chance di migliorare in un colpo solo tre record assoluti nei 91 anni di storia del club, nei 540’ che ancora mancano all’epilogo della stagione, previsto per il prossimo 28 maggio.

Si tratta solo di una motivazione supplementare, per il Napoli: che è concentrato al massimo sul difficile sorpasso ai danni della Roma e non andrà dunque in campo nelle ultime sei giornate pure con l’assillo di collezionare primati. Numeri alla mano, però, è molto probabile che per raggiungere il secondo posto gli azzurri debbano per forza marciare con un passo da record: costretti come sono a recuperare tre lunghezze sui diretti avversari per la qualificazione diretta alla prossima edizione della Champions League, senza passare dal turno preliminare. Un anno fa, per finire nella scia della Juventus e garantirsi la prestigiosa piazza d’onore, alla formazione di Sarri servirono infatti 82 punti: mai conquistati prima dal club nei tornei a 20 squadre. Ma questa volta, calendario alla mano, ne serviranno quasi sicuramente come minimo un paio in più: se non ci sarà un imprevisto crollo dei giallorossi durante lo sprint finale.

Il Napoli dovrà dunque superarsi, raccogliendo un bottino superiore ai 12 punti (4 vittorie e 2 sconfitte) che riuscì a mettere insieme nelle ultime sei giornate del campionato scorso. Il primo record per gli azzurri, però, potrebbe arrivare già domenica a Reggio Emilia: nel delicato anticipo delle 12.30 sul campo del Sassuolo. Hamsik e compagni andranno infatti a caccia della loro undicesima vittoria in trasferta in campionato (la settima consecutiva), con cui batterebbero il primato assoluto stabilito nel 2014 con in panchina Rafa Benitez, che peraltro è già stato eguagliato a quota 10. Ma a Sarri, probabilmente, darebbe ancora più gusto concludere la stagione con un bottino di gol superiore ai 106 messi a segno un anno fa, quando Gonzalo Higuain fece la parte del leone con 36 centri soltanto in campionato e nessuno osava mettere in dubbio il teorema della “dipendenza” dal Pipita.

La macchina da gol del Napoli ha invece continuato a funzionare lo stesso a pieno ritmo: già 96 reti in stagione, tra serie A e Coppe. Gli azzurri hanno di nuovo il migliore attacco del campionato (75 centri) e sono l’unica squadra dei principali tornei d’Europa ad aver portato finora ben quattro giocatori in doppia cirfa: Mertens a quota 21, Insigne a 14, Hamsik a 11 e Callejon a 10. Il tutto senza aver avuto a disposizione per infortunio per la maggior parte della stagione il polacco Arek Milik, che era stato acquistato nell’estate scorsa da Aurelio De Laurentiis per raccogliere la pesante eredità di Higuain. Un contrattempo potenzialmente da ko o quasi.

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