Repubblica: “Stop al turn over. Sarri ha scelto i titolarissimi per lo sprint Champions”

 
 

Marco Azzi scrive sullo sprint Champions del Napoli nel suo editoriale per l’edizione napoletana di Repubblica

L’apparenza non inganni, anche se le ultime mosse di Maurizio Sarri hanno tutta l’aria di un ritorno al passato: potenzialmente pericoloso per le ambizioni del Napoli. Sull’altare dei “titolarissimi”, nel corso della passata stagione, gli azzurri avevano infatti prima costruito le loro fortune e poi si erano condannati fisiologicamente alla resa: pagando il calo psicofisico dei leader del gruppo e crollando quasi di schianto nella volata finale per lo scudetto. Sarebbero dunque abbastanza legittime, perlomeno in teoria, le perplessità sulla repentina restaurazione voluta dall’allenatore toscano: che si prepara a confermare in blocco contro il Sassuolo la stessa formazione già mandata in campo — peraltro con ottimi risultati — nelle ultime due partite di campionato contro Lazio e Udinese.

Squadra che vince non si cambia, insomma: proprio come si diceva una volta, quando il turn over era per i grandi club un’eccezione: non la regola. L’unico dubbio riguarda il completo recupero di Marek Hamsik, che ieri ha lavorato in disparte a Castel Volturno — per il secondo giorno di fila — e ha un polpaccio un po’ dolorante, che tuttavia non dovrebbe impedirgli di essere regolarmente al suo posto nel delicato anticipo di domenica mattina (ore 12.30) al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia.

Oggi è previsto il provino decisivo, per il capitano, che Sarri cercherà di recuperare a tutti i costi, considerandolo intoccabile. Il resto della formazione è invece già fatto, nel segno di una continuità che questa volta non dovrebbe penalizzare il Napoli, ma piuttosto esaltarne le prestazioni: a differenza di quanto accadde invece nella scorsa stagione. I titolarissimi, infatti, sono arrivati alla volata finale del campionato in condizioni psicofisiche nettamente migliori, rispetto a un anno fa. Merito del turn over, che ha permesso agli azzurri di dosare le forze durante l’autunno e l’inverno e di presentarsi al top della loro forma alla resa dei conti di primavera. È per questo che adesso Sarri può inserire il pilota automatico, puntando a occhi chiusi sui giocatori della vecchia guardia: che lavorano con lui da quasi due stagioni e hanno ormai memorizzato i suoi schemi meglio dei nuovi arrivati.

La pagina Facebook per seguire tutte le news del calcio in campania

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *