Il Roma: “Nessuna querela della Juve, usato il nostro titolo per alimentare attacchi ai napoletani. Libero e Cruciani…”

   
   

Vi proponiamo l’editoriale di Giovanni Scotto per L’edizione odierna de Il Roma

“Come si dice a Roma, voglio buttare tutto in “caciara”. È un po’ quello che sta accadendo in questi giorni, che sono all’insegna della polemica dopo il caso mediatico scaturito dal titolo del “Roma” di domenica, che ha citato la “Rubentus” in modo provocatorio. Un nomignolo utilizzato comunemente dai tifosi, naturalmente a titolo di sfottò, che serviva a lanciare l’allarme sui gravi errori arbitrali della partita tra il Cagliari e la Juventus. Errori che, se dovessero proseguire, rischiano di minare la regolarità del campionato. Eppure, il tema centrale e delicato è finito ben presto alla deriva. Al di là della “furia” dei tifosi juventini (soprattutto campani) e le minacce alla redazione e ai giornalisti del “Roma”, le voci di una querela da parte del club bianconero non hanno trovato conferme. Ad alimentarsi, invece, sono gli attacchi ai napoletani, accusati di essere dei “piagnoni”, o addirittura di essere pazzi.

LO HA FATTO il quotidiano “Libero”, che con una pagina dedicata ha fatto la morale al “Roma”, dimenticando i titoli offensivi e provocatori degli scorsi mesi. Ma ha rincarato la dose il giornalista autore dell’articolo, Giuseppe Cruciani, che venendo contestato dai napoletani ha replicato con durezza. Dopo l’articolo pubblicato sul quotidiano Libero (in cui parla di “piagnisteo napoletano”, ndr), ha parlato alla trasmissione La Zanzara, in onda su Radio 24: «I napoletani mi odiano? Non ho bisogno di loro per fare il mio lavoro. Ho ricevuto tanti insulti dai tifosi del Napoli per l’articolo scritto su Libero. Mi hanno detto che devo morire, che stuprano mia figlia. Siete dei malati di mente, non mi fate paura. Gente che parla in quel modo non merita rispetto. Siete dei poveracci che vi nascondete dietro ad un computer e poi non fate niente. Ma perché quando tocchi Napoli succedono queste cose? Vi dovete vergognare. Quando tocchi Napoli esplodono i matti», ha concluso Cruciani, che ieri ha anche litigato furiosamente con un ascoltatore napoletano, riempendolo di parolacce ed epiteti irripetibili.

DA PARTE DI CRUCIANI anche attacchi a giornalisti napoletani. Insomma, di tutto e di più, ma il problema è che il nocciolo della questione è andato perso. Non si parla più di Var e di errori arbitrali. Cruciani è fenomenale nel creare polemiche e urlare, ma i tifosi del Napoli non ci sono cascati. Sui social proprio dai napoletani i termini più moderati e distensivi, anche rivolti al nostro giornale: «Lasciate perdere “Libero” e Cruciani. Proseguite la vostra battaglia », scrivono. «Tanto rumore per cosa? Non sono gli insulti che ci interessano, ma la regolarità del campionato». «Se io non rubo non posso offendermi se qualcuno utilizza questo termine in modo ironico, anche se provocatorio». «“Libero” è un giornale che sguazza in certe tematiche. Alcuni loro articoli sono di stampo più o meno velatamente razzista». «Ora antenne dritte su cosa succederà alla ripresa del campionato. La Juventus giocherà col Genoa, sicuramente gli echi di questi giorni saranno arrivati a chi di dovere». «Non solo il “Roma”, ma anche altre testate dovrebbero prendere una posizione netta»”.

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