Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Repubblica
La “festa di popolo” con cittadinanza onoraria a Maradona arriva tra molte polemiche
«Sono sincero: pensavo dividesse di meno questa onoreficenza che viene conferita al genio calcistico che ha consentito a questa città di emanciparsi anche col calcio. Noi abbiamo lavorato a quello».
Nel pacchetto non c’erano i 250 mila euro dei privati?
«No, l’evento di tipo spettacolare, per cui si è parlato di soldi e compensi, si è aggiunto all’evento del Comune. Le due cose sono e restano separate».
Calcio da giocare. Che fine hanno fatto i lavori al San Paolo?
«Bisogna assolutamente provvedere alla ristrutturazione dei bagni, che interessano ai tifosi, prima dell’ estate. Poi, la progettazione dei sediolini».
E la convenzione con De Laurentiis?
«Sembra più facile firmare il trattato Usa e Urss. È una telenovela un po’ stancante. Bisogna firmare al più presto. E il patron eviti certe esternazioni. Ma dico anche che ragioni e torti, in questi casi, non sono mai da una parte sola».

