L’ex ds dell’Empoli, Marcello Carli, è intervenuto a Fiorentinanews.com rilasciando alcune dichiarazioni su Maurizio Sarri: “Simpatizzava per la Fiorentina, quella di domani è una gara importante per lui anche aldilà dell’avversario, visto che viene da un momento in cui qualcosa sta andando storto. Quando si vince siamo tutti più belli e simpatici, la sconfitta con la Juve è stata anche un po’ troppo enfatizzata. Mentre l’eliminazione era prevedibile ed è maturata nella prima partita con lo Shakhtar, non certo mercoledì con il Feyenoord. Sono momenti dove gira tutto un po’ peggio.
In questo momento a Maurizio girano un pò le scatole … ma è normale. Il Napoli fa cose straordinarie e lui resta grande allenatore. Poi il nervosismo dopo una sconfitta viene anche ad Allegri, Spalletti e agli altri.
Quando Sarri mi comunicò di volere andar via da Empoli facemmo la rescissione del contratto, in quel frangente facemmo una battuta con Pradè . Non è che lo sponsorizzassi ma per me era un allenatore forte e meritava una chance importante. Lui sarebbe andato molto volentieri ad allenare la Fiorentina,come è normale che sia quando si prospetta un passaggio da Empoli a Firenze. La sua approvazione ci sarebbe stata ma la società viola non lo riteneva adatto.
Quello che pensa di fare Maurizio tra 20 anni non lo so, di sicuro ora deve pensare a fare il massimo col Napoli. Poi se il massimo nel suo futuro sarà allenare la Fiorentina, è fuori di dubbio che per lui sarà un piacere. Ma la realtà spesso è dura nel calcio e tra un mese e un altro anche gli allenatori alti, belli e biondi possono diventare piccoli, grassi e senza capelli. Maurizio fa bene a vivere i momenti straordinari che sta passando a Napoli e in questo momento il futuro suo è solo la partita di domenica”.

