Giorgio Chiellini, difensore della Juventus ha rilasciato una intervista a Sky dopo la sfida contro l’Atalanta. “È stata una vittoria importante, Bergamo è un calcio difficile e l’Atalanta una grande realtà del calcio italiano ed europeo. Sapevamo sarebbe stata una partita complicata, l’abbiamo approcciata nel migliore dei modi, forse nel primo tempo – al di là del rigore parato da Buffon – il risultato ci andava stretto”.
Sul campionato. “Quello che ci siamo detti dentro allo spogliatoio… è un po’ quello che è successo a Genova un anno fa, nonostante poi abbiamo trovato equilibrio con il cambio di modulo a Firenze. Non è un caso se sono arrivati tutti questi risultati con pochissimi gol subiti: ne abbiamo preso uno nelle ultime 14 gare. In Italia soprattutto, lo ripete spessissimo Allegri, il 99% vince la miglior difesa”.
Sulla gara con il Napoli. “È stata importante, alla fine lo abbiamo dimostrato anche ora, questa squadra ha bisogno delle grandi partite per rendere al meglio, per tirare fuori quel qualcosa in più. Con Chievo, Genoa e Benevento… tendiamo a non fare grandissime prestazioni, ma a limitarci al vincere le partite”.
Sul rendimento migliore della scorsa annata. “La differenza rispetto agli altri campionati europei è che il Napoli sta facendo qualcosa di straordinario. O noi, dipende dai punti di vista. Oramai gli altri vivono annate con scudetti sulla via dell’assegnazione. Siamo pronti, c’è grande rispetto, ma vogliamo viverla fino in fondo”.
Sulla qualità del gioco. “Sono chiacchiere da bar, siamo squadre diverse, con strutture differenti. Noi siamo molto più fisici, loro sono tutti rapidi e tecnici. Noi non potremmo fare quel gioco, e viceversa. Se siamo a un punto di distanza vuol dire che facciamo rendere al meglio quello che c’è a disposizione”.
Sulla Champions. “È più complicato perché ci sono tutte le più forti, ma è anche più bello. Agli ottavi ci sono sfide che siamo abituati a vedere più avanti. Abbiamo bisogno di questi palcoscenici per alzare l’asticella. La sfida contro il Barcellona, che non decideva quasi niente, aveva una grande carica che in campionato non c’è”.
Su Buffon. “La sua forza è sempre stata la grande serenità in tutto quello che ha fatto, con le scelte che ha dovuto prendere. Gigi ha il potere di fermare il tempo, se lo guardo ora rispetto a 5-6 anni fa non puoi dire che sta peggio. Dopo i 30 anni, con l’infortunio al mondiale in Sudafrica, ha avuto il coraggio di rimettersi in discussione. È solo una scelta per la sua vita, se guardiamo le condizioni è più probabile che smetta prima io di lui”.
Sul contratto. “A breve rinnoveremo, non ci saranno sorprese. In dirittura? Sì, solo il momento per far riposare i dirigenti che ora sono impegnati nel mercato”.

