L’edizione odierna de Il Mattino scrive sulle regole rigide per i calciatori del Napoli
“Il Napoli ha fatto tanto per evitare frequentazioni oblique da parte dei giocatori: per prima cosa il club ha rotto ogni genere di rapporto con la tifoseria organizzata fin dal 2005. Anche la scelta di spostare a Castel Volturno il quartier generale è legato alla voglia di allontanarsi dalle tentazioni della città. Anche lì, nel centro sportivo, non si entra facilmente. Gli ultrà, se vogliono parlare con i giocatori, prima devono avere l’ok della Digos. In commissione antimafia, in seguito all’inchiesta Alto Piemonte, De Laurentiis è stato chiaro: «Gli unici rapporti ravvicinati con i tifosi li abbiamo durante il ritiro estivo, sotto il controllo stretto della nostra vigilanza privata», disse al presidente Rosy Bindi. «E Lo Russo a bordocampo? (in un Napoli-Parma, del 2 aprile 2010, ndr)». De Laurentiis spiegò al pm Parascandolo che «il Napoli fa una cosa che nessun altro club fa: i nomi di coloro che vanno sul terreno di gioco vengono inviati in questura 72 ore prima. Le persone sul campo sono indicate dagli sponsor». Minacce, avvertimenti, come quando vennero lanciate bombe carte in una gara contro il Frosinone nel dicembre del 2006. L’allora sostituto procuratore Ardituro nel provvedimento che portò 12 anni fa all’arresto di 6 capitifosi parlò di una «vessante richiesta di biglietti omaggio alla società». Richiesta sempre negata. De Laurentiis fa firmare 4 contratti ai giocatori e tra questi c’è un modello comportamentale.
Sarri, dal momento in cui ha messo piede nello spogliatoio azzurro, ha imposto le sue regole rigide: «Detto ciò, a volte, è difficile perfino per me distinguere le persone che si avvicinano per un selfie, ti abbracciano e sorridono come se fossero grandi amici. Figurarsi per dei ragazzi, oltretutto stranieri». Sarri dà una grossa mano al club: cerca i suoi calciatori al telefono la sera, li porta in ritiro, inizia a regimentare le loro abitudini, intuendo che in giro le tentazioni sono tante. Troppe. E pericolose”.

