L’attaccante della Juventus, Gonzalo Higuain, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TNT Sports:
“La malattia di mia madre è stata una cosa terribile, fui vicino a lasciare il calcio. Ho proseguito perché me lo disse lei. Amo il calcio, ma lei veniva prima di tutto. Nel calcio come nella vita serve avere al fianco brave persone, perché quando smetti di essere un calciatore vieni ‘scartato'”.
“Napoli? Mi sono trasferito nella squadra azzurra perché so l’importanza che questa squadra ha in Argentina, volevo aiutarla a crescere e, in parte, credo di averlo fatto. Poi ho preso una decisione che credevo fosse la migliore per me, l’odio che ha causato questa scelta è colpa dell’amore che avevano per me”.
“Critiche? Di solito sono rivolte ai migliori. Ti attaccano per il gol che non hai segnato, ma non per i 300 che hai fatto. I goal più belli mai segnati comunque sono mia figlia e mia moglie. Mondiale? Voglio aiutare la Seleccion. Noi diamo sempre tutto per il nostro paese, lo difenderemo alla morte”.

