L’Argentina contesta duramente l’arbitraggio di Rizzoli lamentando un presunto rigore sul contatto Neuer-Higuain. La stampa italiana, invece, si divide..
L’arbitraggio di Nicola Rizzoli in occasione di Argentina-Germania? Impeccabile. Anzi, no. I pareri sulla prestazione del fischietto di Mirandola, il giorno dopo la finale del Maracanà, sono discordanti. Dalle parti di Buenos Aires, però, il direttore di gara italiano sembra aver davvero messo tutti d’accordo. In negativo.
Dopo il duro attacco sferrato ieri sera da Bergessio, non certo più tenero è l’affondo di ‘Olè’ che paragona Rizzoli all’arbitro della finale di Italia ’90, Edgardo Codesal, colpevole di avere negato all’Argentina la possibilità di salire sul trono del mondo concendendo alla Germania un rigore che non c’era.
Così come colpevole sarebbe adesso il nostro miglior arbitro, reo di non avere concesso un rigore per il contatto avvenuto tra Neuer e Higuain nel corso della ripresa. “Hanno rubato. Ancora una volta, come ventiquattro anni fa. Quella volta concedendo un rigore che non c’era, stavolta negandone uno chiarissimo all’Argentina”, tuona ‘Olè’. Che poi rincara la dose: “L’arbitro italiano ci ha rubato un sogno”.
A dire il vero, però, le immagini televisive sembrano smentire la tesi argentina dato che, nell’occasione, Neuer anticipa nettamente Higuain, arrivando per primo sul pallone. Difficile, in queste condizioni, concedere un calcio di rigore. Discutibile, semmai, il fallo a favore della Germania fischiato da Rizzoli.
Rizzoli che, alle nostre latitudini, ha diviso la stampa sportiva. Se infatti ‘La Gazzetta dello Sport’ lo ha promosso senza se e senza ma con un bel sette e mezzo, il ‘Corriere dello Sport’ lo rimanda con un perentorio 5. Frutto però più di un’errata gestione dei cartellini (vedi mancato rosso a Howedes e Aguero) che per il presunto rigore invocato dal Pipita di Napoli. Promossi invece, e a pieni voti, gli assistenti Stefani e Faverani.
Fonte: Goal.com

