Le Iene si sono molte interessate al caso Gilardi. Tra le diverse testimonianze e le dichiarazioni della politica italiana, si analizzano i fatti.
Tutto troppo sospetto. Queste sono le parole di Giorgia Meloni ai microfoni delle Iene sul caso di Carlo Gilardi. Il lavoro giornalistico di Nina Palmieri attraverso i vari servizi andati in onda su Italia 1, ha smosso l’opinione pubblica sulla faccenda che riguarda un professore di novantenne di Airuno (Lecco).
I fatti del caso Gilardi
Carlo Gilardi viene descritto, dalle testimonianze raccolte dalle Iene, come un pilastro e benefattore della comunità di Airuno per le sue importanti donazioni. Membro di una famiglia benestante della provincia di Lecco, ha sempre dedicato la sua vita alla beneficenza e all’altruismo, richiamandosi ai principi “francescani”. Il professore 90enne è dotato di una straordinaria cultura e presentando, a quanto riportato dalle Iene, una mente lucida e molto vivace. L’anziano benefattore non si è mai sposato e non ha figli, ma ha solo una sorella maggiore di nome Sandra, preoccupata delle somme di beneficenza, ha richiesto l’assegnazione di un amministratore di sostegno. La non gestione del proprio patrimonio di Gilardi ha determinato una ribellione dei diversi amministratori di sostegno succeduti in questi anni. Dopo un susseguirsi di perizie e controlli da parte dell’autorità giurisdizionale di Trento è stata stabilita la nomina di una amministratrice di sostegno, nonostante il professore abbia presentato la visita psichiatrica che dimostri le sue piene facoltà mentali, come riportato dalle Iene; ciò nonostante tale tutrice risultava sempre ostile ad autorizzare ogni spesa che Gilardi voleva effettuare. Le diverse denunce avanzate dal novantenne riguardo ad alcune transazioni effettuate dal proprio conto corrente e non per suo conto da parte dell’amministratore ne hanno scaturito la sostituzione.
La nuova amministratrice
La nomina della nuova amministratrice di sostegno, l’Avv. Barra ha stabilito (secondo art. 405, comma 5, n. 3 c.c.) la disposizione di ricovero in Rsa e l’allontanamento dalla sua abitazione per Gilardi. Dopo un lungo periodo di incertezza e di poche dichiarazioni da parte delle autorità, Le Iene sono riuscite ad individuare la struttura che ospita l’anziano professore e si sono appostate fuori alla Rsa, cercando di catturare nuove dichiarazioni. Nel mese di dicembre la giudice Marta Paganini del Tribunale di Lecco aveva respinto la richiesta di revoca dell’amministratore Barra, avanzata dal legale di Carlo Gilardi. Secondo quanto riportato dalle Iene, la giudice ha confermato la legittimità dell’azione dell’avvocato Elena Barra che ha rispettato la volontà del suo assistito e che lo avrebbe accettato senza nessun trattamento sanitario obbligatorio. Nel frattempo anche il Garante nazionale dei diritti delle persone private dalle libertà personali si sta attivando per controllare se le volontà del signore Gilardi vengano rispettate.
La politica
Le Iene hanno smosso tutto il panorama politico italiano a seguito di tale vicenda. Le lunghe giornate fuori Montecitorio hanno permesso al caso di Gilardi di entrare nel dibattito politico. Secondo quanto riportato dai microfoni del programma di Italia 1, il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha dichiarato: “Sono molti gli aspetti controversi e poco chiari della vicenda di Carlo Gilardi. Le tante domande senza risposta hanno sollevato il dubbio che sia stato ricoverato contro la sua volontà presso la residenza sanitaria lecchese è […] Sono 6 mesi che aspettiamo di avere una risposta alla nostra interrogazione parlamentare che abbiamo presentato il giorno dopo il primo servizio. Penso si debba parlarne con il nuovo ministro della Giustizia perché in questa vicenda ci sono veramente troppe cose che non tornano. Tutto molto incomprensibile perché la politica non dia segnali”. Il lungo e duro lavoro della Iena Nina Palmieri ha posto l’attenzione dell’Ufficio stampa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato una lettera alla redazione del programma: “Gentile Dottoressa Palmieri, […] ci corre l’obbligo di ricordare che quelli di cui si parla sono compiti e responsabilità che, in base alla Costituzione, sono affidati alla Magistratura e, al di fuori delle parti coinvolte, nessuno — neppure il Presidente della Repubblica — ha il diritto o la possibilità di inserirsi in queste procedure. La democrazia è presidiata da regole e le istituzioni devono rispettarle. Non mancano, peraltro, strumenti idonei, a partire dagli organismi di garanzia – come il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale — in condizione di intervenire per una gestione rispettosa dei diritti di ciascuno. Certamente le diverse istanze della Magistratura e questi organismi saranno in grado, anche nel caso da voi evidenziato, di prendere in considerazione segnalazioni motivate”.
Sicuramente il caso di Gilardi ci pone davanti a tantissimi quesiti ed incertezze che mettono in dubbio qualunque aspetto di tale storia. Per comprendere al meglio i diversi aspetti è necessario chiarire le diverse fasi che hanno determinato qualunque scelta. Per ora quello che ci auguriamo è la serenità e le ottime condizioni di salute per Carlo Gilardi.

