Le soste di campionato, necessarie per far giocare la Nazionale, privano innanzitutto i tifosi dell’appuntamento settimanale con l’amato Napoli. Non secondario anche l’effetto, spesso negativo che le pause hanno sul corso della stagione. Spesso è, purtroppo, capitato che dopo “la parentesi delle Nazionali” gli azzurri perdessero smalto e continuità di risultati. E’ capitato nel passato, specie nella gestione Mazzarri. Quest’anno, invece da una sosta all’altra, ci siamo trovati una gradita sorpresa. Infatti la prima sosta è giunta dopo la vittoria sofferta del Napoli contro il Torino il 5 ottobre con gli azzurri a quattro punti dalla spumeggiante Sampdoria terza in classifica, la difesa era un perfetto colabrodo, Higuaìn sparava solo proiettili a salve e la stagione del Napoli sembrava completamente compromessa.
Oggi, dopo appena cinque gare, ci ritroviamo alla seconda sosta di campionato con un ruolino di marcia completamente opposto e con una stagione che sembra poter regalare gioie inattese al popolo partenopeo. E tutto ciò grazie ad uno “score” di undici punti su quindici negli ultimi cinque turni. Ad una difesa che non prende gol da tre gare ed un attacco tornato ai fasti della passata stagione con il Pipita che sembra inarrestabile.
Facile ora dire che è merito di Benitez, di certo l’esperienza con il tecnico spagnolo in panchina ci insegna che il calcio italiano ha un peccato originale difficilmente espiabile: non c’è la pazienza di attendere i risultati, ma il tutto e subito se lo possono permettere solo pochi facoltosi club internazionali. A Napoli i tifosi devono abituarsi a dar fiducia alle scommesse a medio termine come gli acquisti di Hamsik e Lavezzi ieri, Koulibaly, De Guzman e Lopez oggi.

