Comincia domani, con la sfida della Juve al Galatasaray nell’inferno turco, l’assalto delle squadre italiane agli ottavi di Champions League. Quella che sta messa peggio è il Napoli, che deve non soltanto vincere ma affondare l’Arsenal con un 3-0. Agli azzurri non è riuscita la prima impresa, quella di pareggiare in casa del Borussia Dortmund, e mercoledì sera tentano la super impresa. Benitez dovrà tentare di tirar fuori le migliori energie da questa squadra per raggiungere gli ottavi di finale, non sarà facile risistemarla tatticamente e renderla meno perforabile. Può essere importante, questa notte al San Paolo, anche sotto l’aspetto dell’autostima, nel senso che una convincente prova – a prescindere dall’esito del match – potrebbe ridare al Napoli la carica per ripartire in campionato. Anche se, a mio avviso, la squadra avrebbe anzitutto bisogno di essere ridisegnata tatticamente a causa delle assenze di preziosi uomini come Hamsik e Zuniga e dello scadimento di forma di qualche giocatore.
Il 3-3 con l’Udinese ha lasciato molte ombre anche perché la classifica, a meno di metà cammino del campionato, è imbarazzante: otto punti di distacco dalla Juve, cinque dalla Roma. Difficile pensare di poter recuperare anche con importanti innesti a gennaio. Il rinnovamento di uomini e gioco prevedeva una fase di impasse, ma questa è pesante da accettare, soprattutto perché il Napoli avrebbe potuto fare molto di più in casa: un punto contro Parma e Udinese è poco.
Comunque vada mercoledì, la stagione continuerà su un doppio binario: nel caso peggiore, tra campionato ed Europa League. Domenica arriverà il grande ex Mazzarri al San Paolo con questa Inter che non riesce più a vincere: tre pareggi consecutivi, l’ultimo il 3-3 con il Parma, tante emozioni e tanti errori. In questa fase si vedono molti attaccanti segnare e soprattutto molti difensori sbagliare: i rischi di chi da anni ha abbandonato le marcature a uomo, optando per il controllo degli avversari a zona perfino sui calci piazzati.
Fonte: Il Mattino

