Il 2015 azzurro si apre con una vittoria come nel 2014 nel giorno dell’Epifania; il nuovo anno vede il Napoli surclassare in campionato una piccola cosi come si era concluso il vecchio anno. Dal Parma al Cesena, la squadra di Benitez, che troppo spesso in questi due anni è apparsa allergica alle formazioni di caratura inferiore, innesta la quinta e senza colpo ferire torna dalla terra romagnola con il 13mo risultato positivo, di cui ben otto vittorie, sulle tredici gare disputate a Cesena
TOP – Anche l’anno di Gonzalo Higuaìn riprende da dove c’eravamo interrotti: doppietta alla Juventus in Supercoppa, doppietta a Cesena e tre punti in ghiacciaia. La gara del Pipita all’Orogel Stadium è stata fantastica e dirompente. Gonzalo, come tutti gli attaccanti di razza soffre quando le occasioni languono, ma appena la palla entra in rete la dinamica della sua partita cambia drasticamente. Dopo il raddoppio firmato dall’attaccante argentino, il Cesena tenta il tutto per tutto, ma è a quel punto che sale in cattedra da leader Higuaìn trascinando il Napoli sempre in avanti e capitalizzando almeno due delle sei chiare occasioni da rete, molte delle quali neutralizzate dall’estremo bianconero Leali. Due menzioni speciali: la prima a Rafael, che sullo 0-0 dimostra che la notte di Doha ci ha restituito psicologicamente il portiere che avevamo conosciuto prima del suo infortunio; la seconda per i tremila tifosi azzurri che nell’immediato prepartita hanno voluto onorare la memoria del grande Pino Daniele e regalando brividi a tutto lo stadio.
FLOP – In una serata relativamente tranquilla, dopo il vantaggio messo a segno da Callejon, nessuno degli azzurri
sfigura in maniera eclatante e quindi non è agevole, in una gara vinta per 4 reti ad una, ricercare il flop di giornata. Spulciando fra le maglie azzurre si trovano però due principali indiziati: da un lato Henrique, che assolve in maniera superficiale il compito di sostituire Koulibaly, come superficiale è stata tutta la sua prestazione condita da pericolose distrazioni in più di qualche occasione nel primo tempo e nella ripresa rischia un paio di volte il cartellino rosso. Dall’altro lato c’è Miguel Angel Britos che ancora una volta appare un entità avulsa dal contesto per il fatto di giocare fuori ruolo: non gliene facciamo una colpa se i problemi di infermeria e gli impegni di Coppa d’Africa tengono lontano Zuniga e Ghoulam; l’augurio per lui ma soprattutto per i tifosi è che Ivan Strinic sia subito abile ed arruolabile contro la Juventus così da avere un giocatore di ruolo in quel corridoio che vedrà le discese di Lichtsteiner e gli inserimenti di Vidal. Detto questo, ringraziamo comunque Britos per essersi tante volte accollato un ruolo non suo ed andando in difficoltà per il passo e la stazza fisica non proprie per un laterale.


Complimenti ottimo blog!