Anche il 2015 si apre con una pioggia di reti. Per gli attaccanti azzurri, protagonisti nell’anno appena conclusosi della “carica dei 101 gol” si aprono anche nuovi scenari dettati, col sorriso in volto, dalla concorrenza nel ruolo di capocannoniere. Proprio ieri a Cesena, nel post gara, siparietto curioso fra i due principali marcatori della serata: Higuaìn e Callejon. Lo spagnolo, mentre ai microfoni di Premium Calcio, parlava della classifica marcatori che vede i due ex Real Madrid a pari gol (9), dalle spalle passa il Pipita che ridendo lo spinge. Il giornalista Mediaset chiede: “Ti ha spinto perché siete in lotta per chi deve segnare di più?”, e Calleti, ridendo a sua volta:“Deve spingermi ancora molto, ho intenzione di segnare tanto”.
Titolo di capocannoniere a parte, resta, rispetto alla buona prestazione di Callejon, la splendida partita di Gonzalo Higuain che è andata al di là delle due belle e decisive reti messe a segno. Il Pipita ha mostrato un carattere ed una voglia di lottare per la maglia che, forse, negli ultimi mesi era apparsa meno visibile. La vittoria in Supercoppa, come prevedibile, ha sollevato morale ed autostima degli azzurri che adesso vogliono rilanciarsi in campionato con una nuova vittoria contro la Vecchia Signora. La Gazzetta dello Sport in edicola oggi ha analizzato così il comportamento dell’argentino: “Vederlo rincorrere e difendere la palla anche nei minuti di recupero è stato davvero emozionante. Avrebbe potuto risparmiarsi in previsione della super sfida di domenica, contro la Juventus. Ma è un tipo di atteggiamento che non gli appartiene. La sua grinta è stata d’esempio per Callejon, David Lopez, lo stesso Maggio, che non hanno mollato un solo attimo”.
In definitiva, gli attaccanti del Napoli potranno pure litigarsi il titolo di miglio bomber azzurro, ma, di certo, con un Pipita così, il ruolo di trascinatore non può che essere suo.

