Domani ci saranno due match ad altissima tensione sportiva
: Roma-Lazio e Napoli-Juve terranno col fiato sospeso milioni di tifosi. Nella storia del Calcio italiano c’è una figura storica che, nel suo passato, ha legami con le quattro contendenti: lui è Dino Zoff, icona di un’Italia che vince con umiltà, dedizione sacrifici. Ha militato nel Napoli e nella Juventus, ha allenato la Lazio e, in qualche modo, un po’ anche la Roma quando, da CT della Nazionale, la sua Italia arrivò seconda nell’Europeo 2000 con in attacco ad alternarsi c’erano Totti, Del Vecchio e Montella.
La domenica che ci attende cosa ci regalerà, solo spettacolo o sarà in grado di cambiare la storia di questo campionato?
“Sicuramente sarà una giornata cruciale, prima di tutto perché c’è Juve-Napoli, importantissima. E poi per per il derby Roma-Lazio, una partita che avrà le stesse difficoltà e sulla quale vanno fatte le stesse considerazioni. Direi che si prospetta una domenica importante e delicata, per tutte e quattro le squadre coinvolte. Quanto allo spettacolo, si vedrà sul campo, come sempre. Di sicuro, le credenziali ci sono tutte, possiamo aspettarcelo”
Prima della notte del San Paolo, c’è Roma-Lazio ad aprire la domenica pomeriggio.
“Una sfida tutta da giocare. Le due squadre sono in ottima salute e il derby va sempre oltre ogni previsione. La speranza è che sia anche un bel derby…Sarà sicuramente una buona partita. Mi auguro soprattutto che non sia particolarmente nervosa, ecco: in questo modo verrebbe venire fuori sicuramente una sfida gradevole”
Napoli e Juve domani si ritroveranno venti giorni dopo Doha.
“Può essere una partita ugualmente interessante, pur non essendo una finale. Il Napoli ultimamente sta andando bene. Ha avuto un inizio di stagione un po’ problematico, ma adesso si sta riprendendo. Certo, per gli azzurri possono aprirsi tante possibilità per il futuro… Dipende tutto dalla gara di domani. La Juventus è in testa alla classifica e potrebbe giocare un’ottima partita anche se è la squadra che rischia di più in questo doppio scontro ma non credo ci sia una difficoltà reale: dopo tre campionati di fila al comando qualche problemino può succedere. Ma se è sempre prima, vuol dire che le cose stanno andando per il verso giusto”
Benitez-Allegri, Garcia-Pioli: la nuova generazione italiana
contro la scuola straniera. Cosa hanno portato lo spagnolo e il francese nel nostro campionato?
“Non vedo poi tante differenze, non parlerei più neanche di scuole, quando sei sul campo non è così facile cambiare. Non direi neanche che Benitez e Garcia siano stati contaminati dal calcio italiano. Direi semplicemente questo: hanno due buone squadre e quindi stanno facendo delle buone cose da noi”
Fonte: corrieredellasera

