Le ultime sul rifacimento in vista di Euro32.
Per la ristrutturazione dello Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, in vista dei campionati europei del 2032, è una vera e propria corsa contro il tempo. Il Comune entro ottobre 2026 deve finanziare, presentare e realizzare un progetto per avere la possibilità di rientrare tra le città che ospiteranno la competizione.
Sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno si parla dettagliatamente della situazione:
“Il tempo stringe. Eccome se stringe. Entro ottobre 2026 il progetto per la ristrutturazione dello stadio Maradona dovrà essere realizzato, finanziato e approvato. Altrimenti addio Europei 2032. Il conto alla rovescia col nuovo anno è dunque scattato. D’ora in avanti, in 21 mesi tutto dovrà essere pronto per poter sperare nel sì dell’Uefa. E’ molto probabile che Napoli rientri tra le cinque città italiane che ospiteranno gli Europei di Calcio del 2032. ma al momento non c’è nulla di certo. Nonostante si tratti della terza città italiana, tra le prime d’Europa per crescita del turismo e per ricettività. E poi perché Napoli ha una squadra di calcio blasonata. E, non ultimo, perché lo stadio si chiama Diego Armando Maradona; cosa, questa, che negli uffici di Nyon pare sia stata ripetuta spesso. Inoltre, lo stadio che c’è è calato in un conglomerato urbano che gode di tutte le infrastrutture necessarie, difficilmente reperibili altrove, servito da reti stradali, ogni tipo di trasporto su ferro e gomma. Con un ospedale – il San Paolo — a ridosso, e ben «attenzionato» per la presenza di un commissariato di polizia adiacente. Insomma, sulla carta ci sarebbe già tutto, peraltro in una città che ha un aeroporto da 13,5 milioni di passeggeri l’anno che per quell’epoca sarà collegato con la metropolitana a tutto il resto della città, e che dista appena 13 chilometri di Tangenziale allo stadio. Oltre alla presenza di un Porto da migliaia di crocieristi l’anno tra i più importanti d’Italia. Ci sono poi gli spazi esterni al Maradona con migliaia di potenziali posti auto, per una struttura sportiva potenzialmente capace di 55/60mila posti a sedere che già ospita partite della Champion’s league: un parametro, questo, tenuto in grande considerazione dai dirigenti Uefa. Ma è chiaro che per un evento come gli Europei serva di più. È necessario infatti uno stadio in condizioni perfette, esteticamente anche e perfettamente funzionale. Le cifre per fare tutto ciò? Quelle che circolano sono molto diverse tra loro, ma tutte importanti: si va dagli 80/90 milioni, solo per un lifting; a 300/400 milioni per rifare la struttura, intervenendo sulla copertura, le tribune, la pista di atletica, il terzo anello e gli spazi esterni.”
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