Dopo la partita vinta contro il Lecce, con il Napoli che conservava tre punti di vantaggio sull’Inter seconda a tre giornate dal termine, l’allenatore del Napoli, Antonio Conte, era tornato a parlare ancora una volta del problema infortuni. Aveva sottolineato l’emergenza con le ultime defezioni e aveva ricordato che “l’erede di Kvaratskhelia da gennaio ha giocato pochissimo”. Il riferimento non era a Okafor, arrivato in prestito dal Milan e ormai fuori dai radar, ma a David Neres. Il brasiliano, infatti, ha saltato diverse partite per infortunio e spesso il Napoli ha giocato o col 4-3-3 con Spinazzola esterno alto a sinistra o con il 4-4-2 con Raspadori accanto a Lukaku. Quello di Conte è stato un indizio sul primo necessario acquisto di giugno: un esterno offensivo. Preferibilmente a sinistra. In sintesi, l’erede di Kvara con qualche mese di ritardo. Mentre i migliori siti scommesse lavorano già da oggi sulle mosse dei club per l’estate, con diverse incertezze anche legate al nome dei nuovi allenatori di molte società, il Napoli sembra avere già le idee chiare. Almeno in alcuni ruoli. Come l’attacco.
Okafor soluzione tampone: a giugno sarà addio
Dopo aver cercato invano Garnacho e Adeyemi, a fine mercato il Napoli ha provato in tutti i modi ad ingaggiare in prestito un esterno offensivo per completare la rosa. Saltate le prime scelte, il ds Manna ha puntato sulla quantità. Serviva un giocatore per completare l’attacco. La terza, quarta, quinta scelta. Il più facile da far arrivare a Napoli in pochissimo tempo. Alla fine la scelta è ricaduta sull’esterno svizzero di proprietà del Milan, Okafor, che è arrivato in prestito e che a fine stagione tornerà alla base. Questo perché a Napoli non ha quasi mai giocato. Neppure una da titolare. Appena qualche spezzone. In campo per una trentina di minuti. Come non averlo mai avuto. L’affare si era concluso con il prestito con diritto di riscatto. Ma, come detto, Okafor a giugno libererà una casella a sinistra. Per questo motivo i tifosi stanno già pensando di utilizzare il proprio codice promozionale scommesse per i nomi della prossima stagione. Appare chiaro, a questo punto, che il Napoli dovrà acquistare un nuovo esterno offensivo per colmare il vuoto enorme lasciato da Kvara. Un’eredità pesante la sua dopo la vittoria dello scudetto nel 2023 con la palma di MVP del campionato. Come ha ricordato Conte, il suo sostituto naturale non c’è quasi mai stato. Neres, infatti, ha vissuto un’involuzione a sorpresa proprio da gennaio in poi. E qui si torna alle parole di Conte dopo Lecce-Napoli.
Neres e l’involuzione da alternativa a titolare
Fuori Kvaratskhelia, dentro Neres: per qualche tempo alcuni tifosi del Napoli non erano poi così tanto spaventati per l’addio del georgiano. Avevano apprezzato le doti del brasiliano ed erano convinti che con lui titolare il Napoli avrebbe continuato a vincere mantenendo un livello costante, elevato. Ma non è andata così. Il paradosso di Neres è stato il seguente: da alternativa, era devastante. In venti minuti entrava e spaccava in due le partite. Per la verità lo aveva fatto anche da titolare a Udine quando Kvara già non c’era (ufficialmente per infortunio, ma erano i primi giorni della trattativa col Psg). Solo che poi Neres non si è ripetuto. Da quando è diventato titolare a tutti gli effetti non solo ha rimediato spesso problemi fisici, ma ha anche smesso di brillare. Solo due gol in campionato e l’ultimo assist a gennaio. Un rendimento in calo che ha accentuato ancora una volta l’esigenza di avere un vero esterno a sinistra, una vera ala capace di fare la differenza tra sprint, dribbling e assist. Neres tornerà a essere una preziosa pedina a disposizione dell’allenatore, un giocatore capace di entrare e deciderla subito, ma il Napoli cerca ora un attaccante esterno che possa avere continuità nell’arco dell’intera stagione. Non solo continuità tecnica ma anche in termini di numeri, di gol e assist. Appena due reti in campionato sono poche per una squadra da vertice, da scudetto. Per quel ruolo, per il primo colpo estivo, i nomi si sprecano. Uno di questi è Orsolini del Bologna che però gioca a destra. Da tre anni va in doppia cifra in Serie A. Sarebbe garanzia di reti. Unico dubbio, il grande salto, dal Bologna al Napoli. Orsolini e non solo. Un altro è Zhegrova del Lille. Piace da tempo al Napoli. Tanti ne usciranno ancora, di profili, da qui a giugno.

