Le parole del belga nella conferenza di presentazione.
Kevin De Bruyne, neo acquisto azzurro, ha parlato alla sua conferenza di prestazione al Teatro Comunale di Dimaro dove la squadra è in ritiro, per dare le sue prime sensazioni nel mondo Napoli.
Ecco le sue parole:
Sul perché ha scelto Napoli: “Credo che Napoli è il posto migliore per la competitività, dove posso mostrare le mie qualità. Napoli è campione in carica dove ha mostrato grande qualità. Tutto è diverso qui, ma questo mi entusiasma. Cambia anche il clima dall’Inghilterra, ma la mia volontà era quella di restare competitivo. Quando il direttore è venuto a parlarmi del progetto sono stato subito contento. Sono entusiasta di poter fare ancora tanto bene qui”.
Sulla Serie A: ” In questo campionato ci sono tante squadre competitive, ma il nostro obiettivo è quello di fare bene in ogni competizione anche in Champions. Ora devo adattarmi e capire come funziona la squadra, logicamente ci sono tante differenze con il City, ma ho tutto il tempo di ambientarmi, sono arrivato una settimana fa e ripeto sono molto contento di questa esperienza al Napoli e in Serie A, un campionato molto competitivo”.
Sul progetto Napoli: “Ho passato una vita in Premier League, poi ho preso la decisione di partire. Sarò sempre un giocatore del Manchester City, ma volevo un’altra esperienza e questo progetto mi permette di vincere ancora. Il Napoli è già campione d’Italia eppure sta investendo tanto per continuare a vincere, io non sono tanto giovane, ma posso ancora dare tanto e posso aiutare i giovani, come loro aiuteranno me. Ora devo capire come gioca la squadra e riuscire a dare il meglio”.
Sul Napoli e la città: “Ho chiamato sia Romelu che Mertens per capire come funziona la squadra e com’è la città, ma io ho preso la decisione di venire qui con la mia famiglia. Romelu lo conosco da quando avevo 13 anni e siamo stati insieme anche al Chelsea e l’ho visto molto entusiasta di Napoli. Ma questa è una mia decisione e sono molto contento, anche se ho comunque chiesto alla mia famiglia”.
Sul numero 10: “Sono rimasto sorpreso all’inizio per il numero dieci sulla maglia, perché sapevo che questo numero apparteneva a Maradona ed è stato ritirato, però è stato un bel gesto della società. Ciò non mi dà più pressione, perché quando arrivi in società del genere che vogliono vincere si è abituati ad avere queste pressioni. Maradona è stato una leggenda qui, ma io sono Kevin De Bruyne e anche io voglio lasciare il segno in questa società e vincere”.
Sulla proposta del Napoli: ” Per la prima volta mi sono trovato nella situazione di passare da parametro zero, solitamente è stato più facile. Durante la scorsa stagione mano mano che passava il tempo mi sentivo più stressato. Poi il Napoli ha presentato il suo progetto insieme ad altre società, chiaramente è una situazione completamente diverso da quello a cui sono abituato anche lo stile di vita, ma questo è il progetto migliore per me. Qui c’è il sole e non sono abituato, ma io ho ancora voglia di fare cose importanti e sicuramente quando sentirò di non riuscire a dare quanto voglio farò nuove scelte”.
Su Conte: “Non ho parlato ancora molto con Conte. Abbiamo fatto un paio di sedute in campo, ma lo conosco ha allenato il Chelsea e il Tottenham, anche se usava un modulo diverso, allora aveva la difesa a 5, ora il nostro modulo è diverso. Lui è un allenatore molto tattico ed è uno dei migliori degli ultimi 10 anni e il fatto che sia rimasto a Napoli sia un grande segno. Sicuramente tra qualche settimana riuscirò a dare il meglio seguendo le sue indicazioni che mi aiuteranno a crescere ulteriormente. Per l’inizio del campionato sarò pronto”.
Sul peso della permanenza di Conte sulla sua scelta: “Sicuramente la presenza di un allenatore così forte aiuta, con la presenza di calciatori campioni d’Italia è un buon segno, sono contento di allenarmi con lui con cui posso crescere. Ho avuto Guardiola per 9 anni, ma anche altri grandi allenatori e Conte è uno di questi. Io sono qui per aiutare la squadra a crescere ed aiutare, ma non credo che la squadra sia costruita intorno a me. Probabilmente per età resterò di meno di altri giocatori in questa squadra, ma voglio fare la differenza”.
Sulla Champions: ” La qualificazione del Napoli in Champions ha avuto un peso nella mia scelta, è una delle competizione importante. Io ci ho giocato per 10 anni ed è una competizione straordinaria, per noi è importante esserci”.
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