Le parole del tecnico a poche ore dal match contro il Benfica in Champions.
Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Prime Video a poche ore dal match contro il Benfica di Mourinho in Champions.
Ecco di seguito le sue parole:
Quanto sei carico? “L’importante è che siano carichi i calciatori, questa è la cosa più importante! Poi e inevitabile che sappiamo che è una partita importante, veniamo dalla vittoria col Qarabag ma sappiamo di venire in uno stadio bello caldo, contro un’ottima squadra e un grande allenatore come Mourinho.
Mourinho? Sicuramente c’è il piacere di affrontare il Benfica e di affrontare Josè, stiamo parlando di un allenatore vincente: un grandissimo allenatore, c è poco da dire per quel che gli riguarda”.
“Dipende sempre dai punti di vista e da ciò che passa all’esterno, perché punti di rottura non ci sono mai stati. C’è un percorso da fare e ci sono a volte delle situazioni dove bisogna ridisegnare un attimo la rotta e seguirla. Ma a me il Napoli piace e piacerà sempre, perché ne sono l’allenatore e ciò che porta il Napoli in campo mi può rendere più o meno orgoglioso, però è una mia creatura e andiamo di pari passo con club e calciatori, cercando di ottenere sempre il massimo. Ai ragazzi dico sempre che dobbiamo uscire a testa alta senza dire “peccato” a fine gara, dando tutto in ogni partita. Il Napoli è sempre mio, sia nella buona che nella cattiva sorte. Ma è giusto che sia così, perché soprattutto nei momenti poco felici lo sento ancor di più mio. Perché poi quando le cose vanno bene è giusto dare merito ai ragazzi che stanno crescendo. Ora è più di un anno e mezzo che stiamo insieme.
Come sta Lukaku, quando torna?Sui calciatori infortunati non forzo mai la mano e lascio libero arbitrio, lui sa benissimo che quando si sentirà pronto per tornare in gruppo, viene, bussa nel mio ufficio e si aggregherà con noi. Poi dovrà trovare la condizione. Sappiamo che è un giocatore importante, abbiamo tantissimi impegni e purtroppo quello che sta accadendo da inizio stagione non ci permette di sviluppare il piano che avevamo in mente.
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