Giuffredi: “Parlerò con Manna di Marianucci, Ambrosino e Vergara”
Il rapporto tra Mario Giuffredi e il Napoli va oltre il presente e si intreccia con una storia di successi, crescita e scelte condivise. Ospite della trasmissione Il Bello del Calcio su Televomero, l’agente ha ripercorso il legame professionale costruito negli anni e ha aperto uno spiraglio sulle prossime mosse che riguarderanno alcuni giovani assistiti.
Giuffredi ha ricordato come il percorso con il Napoli sia stato centrale sia sul piano personale sia su quello sportivo, citando trofei e traguardi raggiunti insieme a giocatori come Elseid Hysaj, Giovanni Di Lorenzo e Mario Rui. Uno storico che pesa anche nelle decisioni future, soprattutto quando si parla di giovani e di percorsi di crescita da pianificare con attenzione.
Nel suo intervento, il procuratore ha spiegato come l’esperienza vissuta all’interno del gruppo azzurro, pur con spazi limitati, sia stata una scelta consapevole per favorire la maturazione professionale e umana dei ragazzi. Ora, però, il tema centrale diventa quello della continuità di gioco, elemento ritenuto fondamentale per completare il processo di formazione prima di un eventuale ritorno alla base.
Di seguito, le dichiarazioni integrali di Giuffredi:
“Il Napoli per me e per i miei giocatori è stata molto importante. Ho vinto coppa Italia con Hysaj, Di Lorenzo e Mario Rui, abbiamo vinto campionato e Supercoppa, abbiamo vinto Nations League con Mario Rui ed Europeo con Di Lorenzo. Mi sono promesso che dopo il ritorno della Supercoppa parlerò con Manna di Marianucci, Ambrosino e Vergara, noi sapevamo del poco spazio, ma abbiamo voluto fare questa esperienza perché allenarsi con i campioni e con Conte poteva dare crescita personale.
E’ anche normale che per migliorare bisogna giocare e credo che la cosa migliore per un giovane è andare a giocare con continuità. Vergara lo scorso anno era in B con la Reggiana ed ora questi 4 mesi hanno arricchito la sua vita personale. In un percorso professionale hanno bisogno di continuità per poi magari in futuro ritornare. Ci sono giocatori che vanno 5-6 mesi in prestito per poi continuare”.
Parole che delineano una strategia chiara: valorizzare il tempo trascorso a Napoli come base formativa, ma senza rinunciare a soluzioni che garantiscano minutaggio e responsabilità, elementi ritenuti decisivi per il futuro dei giovani talenti.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Conte: “Complimenti ai ragazzi per un torneo davvero impeccabile”
Neres: “Contenti per la vittoria, ora bisogna rilanciarsi in campionato”
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB

