Rigore e gol annullato: ecco perché le decisioni VAR sono corrette
Il dopo Napoli-Verona continua a far discutere, ma dal vertice arbitrale arriva una linea chiara. Nell’analisi dell’ultimo turno di campionato, La Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio alle decisioni prese al Maradona, alla presenza del designatore Gianluca Rocchi, chiamato a valutare direttamente l’operato della squadra arbitrale dopo le polemiche delle ultime settimane.
Il bilancio emerso dal confronto interno è netto: promozione per l’arbitro Marchetti, bocciatura invece per Sozza, reduce dalle contestazioni dell’Olimpico. Sul match di Napoli, però, la posizione dei vertici CAN non lascia spazio a interpretazioni alternative. “Corrette – secondo i vertici arbitrali – le decisioni sul rigore (tramite Ofr) assegnato al Verona per braccio di Buongiorno e sull’annullamento del gol di Hojlund”.
Nel dettaglio, l’episodio del penalty viene spiegato partendo dalla dinamica del salto che ha coinvolto Alessandro Buongiorno. “La dinamica del salto, nell’andare a colpire un pallone alto e oltre la propria testa, porta inevitabilmente le braccia a salire e a staccarsi dal busto per il naturale ordine del movimento. Valentini, nella ricaduta, mette il braccio fra viso e spalla di Buongiorno che, nel frattempo, è saltato col braccio oltre la linea della spalla, colpendo poi il pallone in ricaduta. Episodio complesso ma per i vertici Can la chiamata del Var (Marini) è stata opportuna perché l’arto di Buongiorno, pur se coinvolto in un contatto col braccio del veronese, viene considerato in posizione “scomposta”, quella con la quale – secondo regolamento – un difendente si prende il rischio del penalty. Da qui, il rigore”.
Chiarimenti arrivano anche sul gol annullato a Rasmus Hojlund nella ripresa. L’azione aveva generato proteste doppie da parte del Verona, prima per un presunto fallo di Scott McTominay, poi per il possibile tocco di braccio dell’attaccante danese. Dopo il controllo, la tecnologia avrebbe sciolto ogni dubbio. “Poi, il secondo episodio: al 26′ st, il Verona protesta due volte nella stessa azione, ovvero per un fallo di McTominay e per un eventuale tocco di braccio di Hojlund nell’immediatezza del proprio gol. Solo petto (come da alcuni “frame” circolati ieri) o anche mano? II “check” del Var, con angolazioni-video che a Lissone assicurano esserci, scova un tocco di braccio dell’attaccante danese: è la famosa immediatezza fra evento punibile e realizzazione, gol annullato correttamente”.
Per l’AIA, dunque, la direzione della gara resta coerente con il regolamento vigente, anche se il dibattito attorno all’utilizzo del VAR continua ad alimentare tensioni e discussioni.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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