Osimhen segna alla Juve ma non esulta: il motivo
Una qualificazione sofferta, un gol pesante e un’esultanza quasi inesistente. Nella notte europea dello Stadium, Victor Osimhen ha lasciato il segno con la rete che ha contribuito al 3-2 dopo i tempi supplementari tra Juventus e Galatasaray, risultato che ha comunque permesso ai turchi di staccare il pass per gli ottavi di Champions League.
A colpire non è stato soltanto il gol, ma la reazione dell’attaccante nigeriano: nessuna corsa sotto la curva, nessun gesto plateale. Una scelta spiegata dallo stesso Osimhen ai microfoni di Prime Video nel post partita: “Non c’era bisogno di esultare. Penso sia importante rispettare un uomo al quale ho voluto bene e ha avuto una parte importante nella mia carriera, parlo ovviamente di Spalletti.”
Un riferimento diretto all’allenatore che ha inciso in modo determinante sulla sua crescita professionale. Per Osimhen, dunque, la serata aveva un significato che andava oltre il semplice risultato.
L’attaccante ha poi allargato l’analisi alla prestazione della squadra: “Abbiamo anche giocato male, pure con l’uomo in più, non c’era la necessità di festeggiare la rete, non sono quel calciatore che nasconde le emozioni. Ho visto tutta questa gente che applaudiva la Juve… Sono però contento della vittoria e di aver passato il turno.”
Parole che raccontano un mix di rispetto, autocritica e soddisfazione. Il Galatasaray avanza in Europa, ma Osimhen sceglie il profilo basso. Una rete decisiva, sì, ma celebrata con misura.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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