Lobotka, il retroscena: giocava da tempo con un problema
L’assenza di Stanislav Lobotka contro il Torino rappresenta l’ennesimo problema per il centrocampo del Napoli, già fortemente condizionato dagli infortuni nelle ultime settimane. Lo stop del regista slovacco, però, non sarebbe arrivato all’improvviso.
Secondo quanto racconta Tuttosport, il centrocampista conviveva da tempo con alcuni fastidi fisici, ma ha continuato a scendere in campo per necessità. L’emergenza nella zona centrale del campo e la mancanza di alternative avevano infatti spinto Antonio Conte a utilizzarlo con grande continuità, anche in condizioni non ideali.
Il quotidiano ricostruisce così il retroscena legato alla gestione del giocatore: “Il centrocampista si trascinava questa problematica da diverse partite, ma vista l’emergenza e la coperta corta in quella zona di campo, Conte ha dovuto schierare sempre il numero 68 azzurro: dal rientro dopo il suo ultimo infortunio – il 14 dicembre contro l’Udinese – ha giocato 17 gare consecutive da titolare, 16 di queste fino alla fine, riposando solo 17 minuti contro il Verona, quando è subentrato Gilmour”.
Una continuità impressionante che evidenzia quanto il regista slovacco sia stato centrale negli equilibri della squadra. Lobotka, infatti, è rimasto in campo praticamente sempre dal momento del suo rientro, diventando ancora una volta uno dei punti di riferimento del sistema di gioco di Conte.
Proprio l’utilizzo costante nelle ultime settimane potrebbe aver contribuito ad aggravare i fastidi muscolari, portando infine allo stop che lo terrà fuori nella prossima gara di campionato.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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