De Laurentiis incassa la svolta FIGC sul mercato
La modifica è arrivata adesso. Per il Napoli, però, il problema si era già presentato mesi fa. E aveva avuto effetti concreti sul mercato di gennaio.
A ricostruire la vicenda è il Corriere dello Sport. Il nodo nasceva da un vincolo regolamentare che aveva fermato le operazioni in entrata del club azzurro, pur in presenza di risorse economiche disponibili. Il quotidiano spiega infatti: “il caso era emerso durante la sessione di mercato di gennaio, colpendo in particolare il Napoli che per ragioni meramente tecnico-contabili non aveva rispettato il limite del costo del lavoro, ritrovandosi con il mercato in entrata bloccato”.
Il punto centrale era proprio questo. Il club aveva margini economici, ma non poteva usarli secondo il quadro normativo allora in vigore. Una situazione che aveva acceso molte discussioni, anche perché il limite non nasceva da una reale mancanza di liquidità, ma da criteri contabili molto rigidi.
Ora, invece, lo scenario cambia. La FIGC ha rivisto le regole e ha introdotto una correzione che va nella direzione chiesta dal presidente Aurelio De Laurentiis. La novità riguarda il modo in cui i club potranno coprire il costo del lavoro allargato, facendo leva su risorse già presenti nei bilanci.
Il cambiamento viene spiegato così: “le nuove norme consentono ai club di utilizzare sia eventuali riserve di utili non distribuiti che eventuali riserve di liquidità”.
Tradotto, significa una cosa molto semplice. Ciò che prima non era consentito adesso diventa possibile. I club potranno utilizzare fondi già disponibili per rispettare i parametri richiesti e per muoversi con maggiore elasticità sul piano finanziario.
Per il Napoli, questa svolta ha anche un valore politico e simbolico. Perché riconosce, almeno in parte, la fondatezza della posizione sostenuta dal club nei mesi scorsi. Resta però il ritardo con cui è arrivata la correzione. Il danno, dal punto di vista sportivo, era già stato assorbito durante la finestra invernale.
Non a caso, il quotidiano definisce tutto questo “una vittoria simbolica, fuori tempo massimo”. Ed è proprio qui che sta il senso della vicenda: il principio è stato accolto, ma solo dopo che il Napoli aveva già pagato le conseguenze del vecchio sistema.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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