Criscitiello: “Per vincere la Serie A è servito poco”
Nel suo editoriale per Sportitalia, Michele Criscitiello usa una formula forte per leggere il campionato vinto dall’Inter. Il suo ragionamento, però, non punta il dito contro la squadra di Chivu. Al contrario, sposta l’attenzione sul livello generale della Serie A e sulle occasioni mancate dalle rivali.
Il senso della sua analisi è chiaro: per arrivare al titolo, quest’anno, non è servita un’impresa fuori scala. Da qui nasce anche una riflessione più ampia sul valore complessivo del campionato italiano, che secondo lui ha perso terreno rispetto ad altri contesti europei.
Questo il passaggio centrale del suo editoriale: “La critica che in tanti leggono come indirizzata a Chivu è semplicemente una riflessione che meriterebbe un approfondimento ma che la gente non capisce. Traduzione: per vincere un campionato di serie A quest’anno è servito poco”.
Poi arriva l’affondo sulle altre big. Per Criscitiello, l’Inter non ha colpe particolari. Le responsabilità vanno cercate soprattutto nelle carenze delle avversarie. Il Milan viene descritto come una squadra confusa. Il Napoli come una realtà incapace di confermarsi, anche al netto degli infortuni. La Roma, invece, era considerata fuori corsa per il titolo già in partenza, mentre al Como viene riconosciuta ambizione, ma non ancora la maturità per il salto definitivo.
Questo l’altro passaggio chiave: “Se prima eravamo il terzo o quarto campionato del Mondo ora siamo molto indietro. E lontani anni luce da chi fa calcio serio. E’ colpa dell’Inter? Certo che no. E’ colpa del Milan che fa una confusione assurda, pur giocando una sola competizione. E’ colpa del Napoli che è stato umiliato in Europa e non si è saputo ripetere in serie A. Gli infortuni non possono essere la scusa ma una delle cause. Il flop della Roma, per il titolo, era prevedibile ma la Champions deve essere l’obiettivo. Ci siamo divertiti con il Como. Piccola realtà ricca che ha speso tanto ma che non raggiungerà il massimo obiettivo anche perché le crescite veloci e improvvise non sono mai un bene nel calcio”.
In sintesi, il giudizio di Criscitiello è netto: più che esaltare l’Inter, questo campionato finisce per raccontare soprattutto il vuoto lasciato dalle sue concorrenti.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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