Conte-De Laurentiis, Sabatini svela le percentuali
Il futuro del Napoli passa anche dai rinnovi e dalle scelte tecniche per la prossima stagione. Tra i temi più delicati c’è quello legato ad Amir Rrahmani, ancora al centro delle valutazioni del club azzurro.
A parlarne è stato Sandro Sabatini, intervenuto a Radio Marte durante “Siamo Tutti Allenatori”. Il giornalista ha sottolineato il valore del difensore kosovaro, mettendolo anche a confronto con altri investimenti recenti fatti dal Napoli nel reparto arretrato.
“Rinnovo di Rrahmani? E’ vero che l’ingaggio che chiede è alto, l’età non deve passare in secondo piano, ma è altrettanto vero che per Buongiorno e Beukema son stati spesi tanti soldi e quei soldi li spenderei più per un difensore come Rrahmani. Se fossi in una big europea e dovesse scegliere un difensore del Napoli prenderei Rrahmani. Secondo me il suo agente ha già ricevuto delle offerte importanti, perciò chiede tanto al Napoli come ingaggio. Il kosovaro ha una buonissima reputazione in Europa”.
La questione economica resta centrale. Rrahmani chiede un ingaggio importante. Il Napoli dovrà decidere se avvicinarsi alle richieste o se impostare una linea diversa. Il difensore, però, conserva un forte mercato internazionale. E questo può incidere sul margine di trattativa.
Sabatini si è poi soffermato anche sul futuro di Antonio Conte. Il summit con Aurelio De Laurentiis sarà un passaggio decisivo. In ballo non c’è solo la permanenza dell’allenatore. Potrebbe entrare nella discussione anche il tema del rinnovo.
“Conte e il summit imminente con De Laurentiis? Conte ha ancora un anno di contratto, secondo me un argomento sarà anche il prolungamento del contratto. Nessun allenatore ha piacere di lavorare in scadenza, vedo una situazione complessa. E’ una riforma di ricatto che ogni allenatore ha nei confronti dei presidenti. E’ una consuetudine discutibile. Conte al Milan? Se Allegri va in nazionale perchè no?! Chi va in nazionale libera un posto. In nazionale non si scappa tra Allegri, Conte o Ranieri, escludo Mancini ed Inzaghi. Se Conte andasse al Milan, ragionando in maniera fantasiosa, De Laurentiis andrebbe su una certezza come Sarri che è garanzia affettiva e non su Italiano. Percentuali della permanenza di Conte? 55% resta, 45% va via”.
Il quadro resta quindi aperto. Conte ha ancora un anno di contratto, ma la scadenza può diventare un elemento pesante nella programmazione. La permanenza non è scontata. Sabatini vede ancora leggermente avanti l’ipotesi della continuità, ma la distanza tra le parti resta da verificare.
Sullo sfondo, in caso di addio, tornerebbe anche il nome di Maurizio Sarri. Un profilo considerato più sicuro sul piano emotivo e ambientale rispetto ad altre soluzioni. Prima, però, servirà capire cosa accadrà nel confronto tra Conte e De Laurentiis.
Fonte foto in evidenza — Credits to SSC Napoli —
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