Alvino su Conte e Sarri: addio sereno, Napoli al 5%
L’ultima gara stagionale al Maradona può diventare il momento del saluto tra Antonio Conte e il Napoli. Secondo Carlo Alvino, il pubblico azzurro riconoscerà al tecnico il valore di un biennio importante, segnato da risultati e da un legame forte con la città.
Intervenuto a Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero, il giornalista ha analizzato il possibile addio di Conte, soffermandosi anche sul futuro della panchina azzurra.
“Credo e mi auguro che Conte sarà accolto da un caloroso abbraccio dallo stadio. L’allenatore ha sempre lanciato dei messaggi forti nei confronti dei tifosi. Sono certo che il Maradona gli riserverà il giusto omaggio per un biennio straordinario. Di questa stagione, più che gli infortuni, ciò che non mi è andata giù è la Champions League, soprattutto le partite contro PSV e Copenhagen che hanno condizionato il cammino. L’addio tra Conte e De Laurentiis si consumerà comunque mantenendo un rapporto amichevole. Ci sono forti rapporti tra le due famiglie. Quindi la storia si concluderà bene, perché c’è un gran rapporto ed è giusto che termini con una stretta di mano. Andare via dopo due anni è la storia di Conte in qualsiasi esperienza. Lui spinge tantissimo tutti i giorni e questo porta comunque il rapporto a finire dopo un paio d’anni. L’unica volta in cui si è verificato il terzo anno è stato alla Juventus ed era anche a inizio carriera”.
Per Alvino, dunque, la separazione dovrebbe consumarsi senza strappi tra Conte e Aurelio De Laurentiis. Il vero rimpianto dell’annata resta il percorso in Champions League, mentre il saluto del pubblico potrebbe rappresentare il riconoscimento finale all’allenatore.
Il giornalista ha poi affrontato il tema Maurizio Sarri, indicato tra i candidati per il dopo-Conte ma sempre più vicino all’Atalanta.
“Al momento, l’accordo vero e proprio sottoscritto tra Sarri e l’Atalanta non c’è. Una piccolissima percentuale per il Napoli, come per esempio il 5%, la tengo in piedi. Economicamente penso che il club azzurro possa pareggiare, se non superare l’offerta. Ma non parliamo di un problema economico. Arrivare in questo momento sulla panchina del Napoli è difficile. Perché non c’è solo da superare ciò che è stato Conte, per Sarri c’è da superare anche il suo triennio insuperabile. Come se ci fossero due montagne da scalare. Si troverebbe a lottare contro il passato recente del Napoli, ovvero Conte, ma anche contro il suo stesso passato. L’altra faccia della medaglia potrebbe essere la motivazione di arrivare alla vittoria. De Laurentiis non è legato a un discorso di natura tecnica per la scelta del nuovo allenatore. Si cerca un tecnico che nell’anno del centenario sia di personalità, carisma, con le spalle larghe. Conte potrebbe prendere in considerazione la possibilità di un ritorno alla Juventus, se effettivamente dovesse cambiare allenatore. Da quando è andato via Allegri, la Juve infatti è un cantiere aperto. Però credo che l’ipotesi più accreditata sia quella di fermarsi”.
La possibilità di rivedere Sarri a Napoli, quindi, non sarebbe del tutto svanita, ma viene ridotta a margini minimi. Per il nuovo allenatore, il club cerca soprattutto personalità e capacità di reggere il peso della stagione del Centenario. Quanto a Conte, Alvino considera più probabile una pausa rispetto a un immediato ritorno alla Juventus.
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