Costo rosa Serie A, Napoli nono: Como il più efficiente
Il rapporto tra investimenti e rendimento racconta una classifica diversa da quella del campo. Non basta arrivare in alto. Conta anche quanto si spende per ogni punto conquistato. E, da questo punto di vista, il Como è la squadra più efficiente tra le prime dieci della Serie A.
Secondo l’elaborazione di Calcio e Finanza, che considera costo della rosa, monte ingaggi lordo, ammortamenti e oneri legati ai prestiti, il club lariano ha ottenuto il miglior risultato economico-sportivo della stagione. La squadra allenata da Cesc Fabregas ha chiuso con 71 punti e un costo rosa complessivo di 104 milioni di euro. Il dato finale è di 1,46 milioni spesi per ogni punto conquistato.
Subito dietro c’è il Bologna. Il club rossoblù, guidato nell’ultima stagione da Vincenzo Italiano, ha confermato una gestione molto efficiente. Con un costo rosa di 87 milioni di euro, il più basso tra le squadre prese in esame, gli emiliani hanno speso 1,57 milioni per ogni punto. Un rendimento che valorizza ancora di più il percorso del Bologna, capace di restare competitivo senza appesantire troppo i conti.
Molto diverso il quadro del Napoli. Gli azzurri hanno chiuso il campionato con 76 punti, ma con uno dei costi rosa più alti della Serie A. Le spese sostenute sul mercato e l’aumento degli ingaggi hanno inciso in maniera significativa. Il risultato è un costo di 3,16 milioni di euro per ogni punto conquistato.
Il dato colloca il Napoli al nono posto in questa speciale graduatoria sull’efficienza. Una posizione pesante, soprattutto se confrontata con il rendimento di club come Como e Bologna. La stagione azzurra resta importante sul piano della classifica. Ma il rapporto tra investimento e punti raccolti evidenzia una gestione meno sostenibile rispetto ad altre realtà del campionato.
Peggio ha fatto soltanto la Juventus. Il club bianconero ha registrato un costo rosa di 241 milioni di euro e una spesa di 3,49 milioni per punto. Un dato ancora più negativo, considerando anche la mancata qualificazione alla Champions League.
Il confronto conferma quanto il tema della sostenibilità sia diventato centrale. Spendere tanto non garantisce automaticamente un rendimento proporzionato. E il Napoli, in vista del nuovo ciclo, dovrà provare a ritrovare un equilibrio migliore tra ambizione sportiva e controllo dei costi.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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