Allegri-Napoli, Criscitiello avvisa De Laurentiis sullo staff
La scelta di Massimiliano Allegri per la panchina del Napoli convince Michele Criscitiello, ma non senza riserve. Nel suo editoriale per Sportitalia, il giornalista analizza la decisione di Aurelio De Laurentiis e individua un aspetto che il presidente non dovrebbe sottovalutare: la gestione atletica.
Per Criscitiello, l’arrivo di Allegri rappresenta una soluzione coerente con le esigenze attuali del club. Il Napoli vuole restare competitivo. Ma vuole anche contenere i costi, rientrare dagli investimenti e consolidare la propria presenza in Champions League. In questo contesto, l’ex tecnico di Juventus e Milan viene considerato un profilo più adatto rispetto a Vincenzo Italiano.
Il giornalista scrive: “Questa volta, un anno dopo, ci siamo. Vincenzo Italiano rischia di rimanere con il cerino in mano e Aurelio aveva fretta di fare l’allenatore prima delle vacanze. Allegri è quello giusto. Non è Conte ma non è neanche Italiano.
Gli ultimi risultati non lo premiano, il suo calcio è ormai datato ma a Napoli potrebbe bastare per quelle che sono le pretese del Presidente. Non spendere cifre folli, rientrare degli investimenti e consolidare un piazzamento in Champions facendo una discreta figura in Europa”.
Il punto critico, secondo Criscitiello, non riguarda soltanto il gioco. Il tema più delicato sarebbe lo staff di Allegri e, in particolare, la preparazione fisica. Una questione centrale per una squadra che dovrà affrontare una stagione lunga e con impegni ravvicinati.
Il giornalista avverte De Laurentiis: “Il vero problema è che De Laurentiis dovrebbe approfondire il mondo di Massimiliano Allegri. Max è rimasto “vecchio” e soprattutto nel suo staff ha professionisti che sulla preparazione atletica non si sono mai aggiornati. Non sono coincidenze i cali che puntualmente deve affrontare nel corso di una stagione. Eppure, al Milan, quest’anno aveva solo una competizione. A Napoli dovrà giocare ogni tre giorni. I metodi dello staff di Allegri sono vecchi e obsoleti. Il calcio è cambiato, si è evoluto ma i suoi Prof sono rimasti a 10-15 anni fa”.
Il giudizio finale resta quindi doppio. Allegri può essere l’uomo giusto per gli obiettivi del Napoli. Ma il club dovrà vigilare su ogni dettaglio. Soprattutto sulla tenuta fisica della squadra, che sarà decisiva in una stagione costruita tra campionato, Europa e ambizioni di alta classifica.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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