Come l’Uruguay nella passata edizione, la Colombia si avvia ad essere la squadra rivelazione di questa Copa America grazie ai tanti gioielli in campo e non solo. Basti pensare che in panchina, accanto al tecnico José Pekerman, siedono calciatori del calibro di Muriel, Ibarbo, Bacca e Jackson Martinez. Dopo il clamoroso scivolone al debutto contro il Venezuela, questa notte i colombiani avevano l’occasione di riscattarsi contro il Brasile e cercare la rivincita ad un anno dal mondiale disputato proprio i casa dei verdeoro. Ancora una volta gara ricca di spettacolo e scintille. Ma la plateale ginocchiata di Zuniga a Neymar è solo un lontano ricordo perché questa volta è proprio il funambolico attaccante del Barcellona a fare le spese per una rissa proprio allo scadere che gli è costato il cartellino rosso terminando, forse, anzitempo questa Copa America.
La partita la vince la Colombia per 1-0 grazie alla rete segnata al 36′ da Jeison Murillo: Falcao viene atterrato sulla trequarti dal brasiliano Fred; dagli sviluppi del calcio piazzato il centrale difensivo colombiano Murillo, con un preciso sinistro, trova l’angolino alla destra di Jefferson. Se nella sfida mondiale aveva vinto il Brasile ma con tanta buona sorte, questa notte non è bastato un netto predominio per battere i “Cafeteros” che conquistano tre punti importanti stringendo i denti e con una difesa molto disciplinata che disinnesca tutti i tentativi di Neymar e compagni. Buona la prestazione di Juan Camilo Zuniga che ha giocato tutti i 95′ dell’incontro.
Laconico il commento a fine gara del CT Carlos Dunga: “ La Colombia ha dimostrato di avere giocatori molto esperti e noi siamo caduti nella loro trappola. L’arbitro non aveva il controllo del match, non ha bilanciato la gara, non poteva arbitrare un match di questo calibro”
Massimo Avino

