“E’ la cosa più importante che è stata decisa oggi – ha detto il presidente Carlo Tavecchio – Ci sarà automaticamente un meccanismo riduttivo del format dei campionati. Prima c’era, ma è sempre stato prorogato”. Tavecchio ribadisce anche l’eventualità del ricorso all’intervento del Coni, quindi della nomina di un commissario ad acta, per varare la riforma dei campionati: “Nell’ultimo consiglio federale abbiamo chiesto una proroga per le riforme fino al 14 agosto, ma credo di avere solo il mese di luglio a disposizione. Se la Figc non riuscirà a trovare la quadra entro quella data non chiederò una proroga e cercherò di risolvere con un metodo diverso dalla concertazione il tema delle riforme”.
Il Consiglio ha approvato a maggioranza, inoltre, i criteri e le procedure di ripescaggio nei campionati professionistici per la prossima stagione. Le società, per essere ripescate, dovranno però versare un contributo straordinario alla FIGC di 5 milioni (Serie A), 1 milione (Serie B), 500mila (Lega Pro). Il caso Catania, tra l’altro, forse porterà allo slittamento dei campionati in attesa delle sentenze della giustizia sportiva: “In linea di principio noi non vorremmo pensarci ma non possiamo escluderlo”, ha aggiunto Tavecchio.

