Che in azzurro si fosse trovato bene lo si era capito, non a caso Pepe Reina dopo una stagione nel Bayern Monaco, torna ad essere un giocatore del Napoli. Già aveva avuto la sua prima esperienza ai piedi del Vesuvio nella stagione 2013-2014, voluto fortemente da Rafa Benitez che lo aveva preso in prestito dal Liverpool. In azzurro ha subito sfruttato la sua occasione, vincendo la Coppa Italia nella finale giocata contro la Fiorentina. Reina troverà un Napoli diverso rispetto a quello che ha lasciato, sulla panchina non ci sarà più Benitez (trasferitosi a Madrid), ma la scommessa Sarri, fautore del miracolo Empoli.
Il calciatore si è legato alla società partenopea con un contratto triennale da 2.8 mln di euro a stagione, decurtandosi lo stipendio di 4,2 milioni di euro che aveva al Bayern Monaco. Rappresenta un rinforzo importante per puntellare un reparto arretrato messo a dura prova quest’anno dai tanti gol subiti. Nella precedente parentesi partenopea il portiere spagnolo aveva collezionato qualcosa come 43 gettoni stagionali, diventando il vero guardiano della porta azzurra.
Pepe Reina è un giocatore dalle potenzialità tecniche e umane importanti. Quest’anno al Napoli si è sentita tanto la mancanza di un leader difensivo come lui, in grado di dare carica nei momenti difficili e, soprattutto, sicurezza al reparto arretrato. Portiere dal fisico imponente, è abbastanza bravo e reattivo tra i pali. Molto abile anche nelle uscite, qualità che lo rende in grado di leggere le azioni diventando una sorta di libero aggiunto. Possiede anche una buona tecnica di base che gli consente di avere una buona abilità con la palla tra i piedi. Dotato di un calcio molto preciso ha effettuato numerosi assist per i compagni, soprattutto nel gioco di ripartenza. Si distingue anche nel parare i calci di rigore, una sua peculiare caratteristica. Infatti, è uno dei migliori portieri para-rigori della storia della Spagna. All’apice della sua carriera ne respinse 3 su 4 nella finale di FA Cup del 2006 vinta dal Liverpool sul West Ham e 2 su 3 nella semifinale di Champions League del 2007, quando i Reds superarono il Chelsea conquistando la finale di Atene, dove vennero poi battuti dal Milan nella rivincita di Istanbul.
Celebre anche il rigore parato a Balotelli nel 2013 che regalò in un solo colpo due imprese: l’aver blindato la vittoria del Napoli in trasferta contro il Milan e l’aver parato a Super Mario il primo rigore sbagliato della sua carriera.
Pepe Reina è un vero campione. In un’intervista abbastanza recente ha dichiarato che “Napoli è felicità, sono tornato per questo, è il posto giusto per me e la mia famiglia, dopo un anno non abbiamo resistito”. Un uomo che ha sempre esternato quanto si sentisse legato alla “sua” meravigliosa Napoli. Con queste parole d’amore, non si può fare altro che augurare a Reina un’ottima stagione in maglia azzurra.
Antimo Panfilo

