«Se il presidente non vuole investire abbastanza risorse per Napoli e il suo stadio, il Comune ha anche un piano b», ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha ribadito che la convenzione definitiva (dopo tanti rinvii) va approvata entro e non oltre il 2015. La convenzione-ponte di cui si parla da tempo sarà discussa in Consiglio comunale il 7 ottobre. Secondo il sindaco, i soldi messi sul piatto dal padron del Napoli (20 milioni), non sarebbero per nulla sufficienti a realizzare uno stadio degno del capoluogo campano. Il presidente de Laurentiis, da parte sua, ha definito l’attuale san Paolo «un cesso» e trova assurdo che a decidere delle sorti del san Paolo debba essere il consiglio comunale. Tuttavia, a detta di de Magistris, il dialogo con la società c’è e c’è sempre stato e l’ideale sarebbe una sinergia con il Comune. Ma per il momento, in assenza di essa, il sindaco ha pescato dal cilindro un’opzione pubblica, un non meglio precisato «piano b».
Fonte : Corriere del Mezzogiorno.

