Sono stati dieci milioni ben spesi. José Maria Callejon è uno degli uomini di Rafa Benitez, fortemente voluto dall’allenatore spagnolo, con cui condivide l’agente. Tutti pensarono a una provocazione quando Benitez disse placidamente («José può segnare 15- 20 gol questa stagione»). Un’affermazione esagerata, anche perché lo spagnolo fu presentato come un attaccante esterno, ma anche un centrocampista offensivo. Di certo non uno da doppia cifra. E invece non solo è stato da subito tra i migliori del Napoli, ma può addirittura “sfondare” quota 20, battendo perfino la profezia di Benitez. 17 reti già segnate, e quella quota 20 è proprio vicina. Non si tratta soltanto dei gol, ma anche dell’importanza che questo giocatore ha per l’allenatore spagnolo. Un po’ ciò che era Hamsik per Mazzarri, tanto per intenderci. Fondamentale, e insostituibile: non a caso Callejon ha giocato ben 45 partite su 46, rimanendo a guardare soltanto una volta per squalifica in campionato. Sempre presente, sempre in azione: l’allenatore lo colloca ovunque: sulla fascia, più dietro sulla linea dei centrocampisti, e naturalmente in attacco. Lui segna, segna e segna: finora sono 17 i gol, di cui 12 segnati in campionato. Più di Vidal, con gli stessi gol di Cerci che però è attaccante. Poi ci sono due reti in Champions e tre in Coppa Italia. Ma non ci si ferma solo alle reti: Callejon ha sfoderato 6 assist in tutte le competizioni (in campionato ne sono arrivati tre). I cross sono stati 102, 55 i falli subiti con relative punizioni fischiate., Sempre presente, dicevamo: anche quando è partito dalla panchina è comunque entrato. Sono 45 le presenze, di cui ben 40 da titolare. Nelle coppe ha giocato sempre dal primo minuto. Si è fermato una sola volta, ma per squalifica: era il 16 febbraio e la partita era contro il Sassuolo in trasferta. E questo Callejon porta pure fortuna: il Napoli ha vinto 16 delle 17 partite nelle quali è andato a segno. Unico parziale stop il pareggio di Bologna. Nell’amara sconfitta di Parma è rimasto a secco, e con la Lazio la possibilità di tornare ad esultare. E questo per quel che riguarda le faccende interne. In Spagna questo giocatore è un caso: dopo il suo addio al Real Madrid viene seguito con attenzione. Non è certo passato inosservato che Callejon non ha mai messo piede in Nazionale. Comprensibile prima dell’approdo in Italia (al Real era una riserva) ma il suo rendimento napoletano meriterebbe le attenzioni di Del Bosque. Col Barcellona che non è più lo stesso c’è chi mette in discussione qualche attaccante. Pedro, per fare un esempio: nonostante le 18 reti in 46 partite, per qualcuno sta deludendo. E ancora Navas, che neanche viene risparmiato nonostante i 13 gol già segnati. Difficile che Del Bosque faccia fuori uno dei due, ma Callejon intanto incrocia le dita. Sarebbe improbabile adesso, quando manca poco al Mondiale. Ma intanto Callejon in patria non passa inosservato: al Napoli ha raddoppiato il suo valore (20 milioni). Meglio così perché si mormora di un interesse dell’Atletico per lui. Il Napoli fa orecchie da mercante e lo blinda.
Fonte:napolimagazine
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