Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli
“Futuro? Voglio stare nell’Europa che conta un po’ di più, dobbiamo avere ambizioni sempre più grandi, ma in campionato giochiamo in venti e anche gli altri si rafforzano. Speriamo di indovinare sempre più sul mercato, in estate ho dimostrato di aver fatto la scelta migliore e speriamo di consolidarla”.
“Il nome di un acquisto? Sono innamorato di un calciatore, mi hanno detto che a gennaio non ce l’avrebbero dato. Allora ho detto di prenderlo a giugno! Il nome, però, non posso farlo. Abbiamo il vantaggio di avere degli amici al Processo di Varriale, l’altro giorno volevo chiamare in trasmissione ma mi sono fatto i fatti miei: hanno fatto tanti nomi, ne avessero preso uno! Mi ha fatto piacere, vuol dire che lavoriamo bene. Il mio staff mi ha poi parlato di un altro giocatore, ho detto di prenderlo a gennaio: adesso bisogna bisogna vagliarne la disponibilità a gennaio, siamo in tanti a volerlo in Europa…”
“Higuain? C’è grande sintonia con Gonzalo e la sua famiglia, parliamo spesso, il punto è che Sarri è veramente uno che vive quotidianamente la responsabilità di un lavoro che ama, la sua concentrazione è tale da far dare il massimo ai suoi calciatori. Maurizio ha lavorato affinchè il Pipita si trovasse a suo agio, è questo ha creato quella sintonia per cui è bellissimo vedere l’abbraccio tra il calciatore ed il suo allenatore. Anche l’abbraccio di Insigne a Sarri è stata una cosa straordinaria: qualche volta mi risulta che gli allenatori diventano fetusi e un pochino vendicativi nei confronti dei calciatori, mentre Sarri è al di sopra di ogni sospetto e lavora con grande umiltà pretendendo lo stesso rispetto dai calciatori. Si è creata una uguaglianza di intenti che è fondamentale per raggiungere gli obiettivi, tutti si sentono partecipi ed utili alla causa. Magari all’inizio qualcuno era meno contento, ma i risultati alla fine sono stati ottimali”
“Gabbiadini? L’infortunio l’ha tenuto lontano, ma appena rientrerà farà benissimo e tantissimi gol: è un ragazzo straordinario, molto educato per il mondo del calcio. Ma anche molto concentrato e pieno di qualità, ha quell’atteggiamento che lo fa apparire freddo, ma vorrebbe divorare la palla e in area diventa pericolosissimo”.

