Gigi Molino: di seguito l’intervista all’ex attaccante che ha militato in tantissime squadre della Campania. Ecco la squadra favorita per la promozione in serie B
Gigi Molino è stato un attaccante la cui carriera professionistica è iniziata nel 1992 a Castel di Sangro e si è chiusa nel 2007 con il Marcianise calcio. Nativo di Napoli, ha militato in molte squadre che giocavano nella vecchia serie C1 e C2, collezionando oltre 370 presenze e 120 gol. Grazie a questo importante score realizzativo, i tifosi delle squadre in cui ha giocato lo hanno soprannominato “Il Drago”.
La redazione di www.forzazzurri.net lo ha intervistato, in esclusiva, per parlare del calciomercato in generale e del momento che stanno attraversando alcune squadre campane che puntano alla promozione in serie A e in serie B.
1) Premesso che in Lega Pro il calciomercato è a metà dell’ opera, secondo Lei chi può vincere il campionato e andare direttamente in serie B tra Foggia, Benevento, Casertana e Lecce? Ritiene possa esserci qualche squadra che nello sprint finale del campionato possa insidiare queste 4 squadre?
“Io credo che tra le quattro squadre che hai nominato è la Casertana che può raggiungere il traguardo della serie B. La squadra è partita bene in campionato e spesso quando le annate iniziano bene, finiscono in crescendo. I rossoblù inoltre hanno ottimi giocatori e chi conosce la Lega Pro ne è consapevole”
2) Da tanti anni il Benevento cerca il salto di categoria. Secondo Lei, da conoscitore della piazza sannita, cosa serve a questa società per salire finalmente in serie B e far impazzire una città intera? Che sensazioni ha sul campionato che sta disputando attualmente il Benevento e, data la scarsa vena degli attaccanti sotto porta, quale bomber potrebbe risolvere il problema del gol visto che la squadra crea tanto ma segna poco?
“Il Benevento è da diversi anni che tenta la promozione in serie B, ora avrebbe bisogno secondo me soltanto di un po’ di fortuna che è mancata tanto negli ultimi anni nonostante la società giallorossa avesse preso sul mercato i migliori dirigenti e giocatori. Attualmente la squadra è allenata da Gaetano Auteri, un ottimo mister che la serie B l’ha conquistata sul campo ed ha esperienza anche nelle battaglie play-off. Manca pero’ un attaccante da venti gol, e sul mercato la società deve acquistare una punta che sposi le idee dell’allenatore, che si sacrifichi in campo correndo tantissimo altrimenti il mister non ti fa giocare. Serve un attaccante come Eusepi che tanto bene ha fatto l’anno scorso ma che purtroppo è stato acquistato dal Pisa qualche giorno fa”
3) Restiamo ancora in casa Benevento. 21 giugno 2009 è una data che i tifosi sanniti non ricordano volentieri. Quella domenica, infatti, il Crotone vinse la finale di ritorno 1-0 a Benevento e i calabresi salirono in serie B. A distanza di anni quanto è costata al Benevento, ai tifosi e alla famiglia Vigorito quella mancata promozione in B? Conoscendo le potenzialità economiche della famiglia Vigorito, pensa che la società giallorossa oggi avrebbe potuto dire la sua in serie B e, perchè no, tentare l’assalto alla serie A ?
“Si in effetti quella finale persa dal Benevento in casa contro il Crotone è costata tanto alla squadra e alla società. Personalmente ero presente all’epoca allo stadio ma purtroppo è andata cosi’. Il Presidente Vigorito in serie B avrebbe fatto tantissimo, sono persone che hanno bisogno di grandi motivazioni e non si sarebbe tirato indietro davanti alla possibilità di costruire un’importante rosa anche in cadetteria. La serie B è molto livellata e regna parecchio equilibrio tra le squadre, sono esempi le promozioni di Carpi e Frosinone e quindi in 2/3 anni, secondo me il Benevento avrebbe avuto la possibilità di puntare anche alla serie A. Quella giallorossa è una squadra che se dovesse andare in B, farebbe esplodere tantissima gioia ed entusiasmo”
4) Spostiamoci in serie B e parliamo dell’Avellino. Nelle ultime ore Marcello Trotta è stato ceduto in serie A al Sassuolo calcio. Pensa che la cessione dell’attaccante irpino possa causare problemi alla squadra per un’eventuale promozione o la società investirà la somma ricavata dalla cessione per costruire una squadra ancora più forte?
“Sicuramente Trotta è un gran giocatore e come tutti i calciatori bravi ha l’ambizione di arrivare in A. Ora lui è stato ceduto al Sassuolo in serie A e l’Avellino ha portato a termine un buon affare sul lato economico. Ora la società si è indebolita in attacco e dovrà, in questi ultimi giorni di mercato, trovare qualche elemento di qualità per rinforzare la rosa”
5) Lei ha giocato tra il 1999 e il 2002 anche con il Foggia. Può essere l’anno della promozione in B dei satanelli? Anche perchè il pubblico che riempie lo stadio “Zaccheria” è già da serie A.
“La piazza di Foggia e lo stadio Zaccheria sono da serie A. Io ho avuto la fortuna di giocare con i satanelli per tre anni e in qualsiasi categoria giochi con quella maglia ti senti un giocatore della massima serie. Mister De Zerbi è molto bravo e la squadra gioca bene ma nelle serie minori a volte saper giocare bene non basta.”
6) Quale, tra gli attaccanti che attualmente segnano gol a grappoli in serie B e Lega Pro può essere paragonato, per tecnica e fisico, a Gigi Molino?
“Oggi è difficile trovare un attaccante che possa assomigliarmi. Molti anni fa gli attaccanti correvano poco e cercavano di più la porta mentre oggi lavorano di più per la squadra e giocano di sponda molto di più. In serie B, se ti devo fare un nome, è l’attaccante dell’Ascoli, Daniele Cacia che rappresenta al meglio le mie caratteristiche di gioco”
7) Al termine della sua attività agonistica lei si è iscritto ad alcuni corsi a Coverciano dove ha conseguito i patentiti di allenatore in seconda e direttore sportivo. Successivamente ha aperto una scuola calcio ad Avellino che si chiama proprio come lei “Gigi Molino”. Ci vuole parlare di questa iniziativa che porta avanti da circa un anno?
“Si, innanzitutto appena ho smesso di giocare ho avuto un ruolo da dirigente con il Campobasso calcio e poi a Coverciano ho conseguito il patentino di direttore sportivo. Ho avuto anche esperienze in Lega Pro in squadre come Aversa, settore giovanile dell’Avellino però mi sono accorto di non avere stimoli in quanto sei sempre dietro le quinte ed essendo io una persona di carattere che si vuole sempre prendere responsabilità ho capito che ciò non mi soddisfaceva. Quindi ho deciso di aprire questa scuola calcio e di investire su me stesso. Attualmente ho tantissimi iscritti ai quali insegno a giocare a calcio e non mi precludo la possibilità, in un prossimo futuro, di iniziare la carriera di allenatore”
7) Siamo ai saluti. Vuole lanciare un messaggio di auguri a tutti i tifosi delle squadre che l’hanno osannata e per le quali Lei ha segnato moltissimi gol e regalato tante gioie?
“Io ho grandissima stima ed affetto per tutte le squadre in cui ho giocato e realizzato tanti gol. Non ti nascondo che la domenica mi informo sempre sui risultati delle squadre in cui ho militato, come Foggia, Novara, Benevento, Cesena e Campobasso in serie D. Credo di aver lasciato ottimi ricordi ovunque io abbia giocato e auguro a tutti i tifosi innanzitutto di stare bene e poi di togliersi le maggiori soddisfazioni con le proprie squadre.”
Piero Vetrone

