La chiave tattica di Napoli-Empoli
Domani pomeriggio alle ore 15:00 allo stadio San Paolo andrà in scena Napoli-Empoli, match valido per la 22esima giornata di Serie A. Gli uomini di Maurizio Sarri cercheranno di confermare il primato dopo la scoppiettante vittoria con la Samp. La squadra di Giampaolo arriva a Fuorigrotta in odore di Europa e con la voglia di continuare a stupire. Questi i temi tattici dell’incontro:
EMPOLI – Il detto: “cambiando il maestro la musica rimane la stessa” sembra fatto apposta per l’Empoli di quest’anno. I toscani sono partiti tra lo scetticismo generale con Giampaolo alla guida tecnica. In realtà la società del presidente Corsi ha effettuato una scelta di continuità, soprattutto per ciò che concerne i principi della fase di non possesso. Giampaolo, molto amico di Sarri, ha proseguito il lavoro intrapreso dall’attuale tecnico del Napoli, anche per quanto riguarda i concetti di difesa del reparto a zona integrale: l’Empoli difende avendo come unico riferimento la palla. Il reparto difensivo toscano, infatti, non ha come obiettivo quello di marcare gli avversari, ma quello di leggere le traiettorie della palla e anticiparne i movimenti. Anche se questi concetti possono venire meno quando di fronte ci sono attaccanti come Higuain ed Insigne (30 goal in due).
In fase di possesso, la squadra toscana si schiera con un 4-3-1-2, con la difesa molto alta ed i due terzini pronti a sovrapporsi. Buchel, o Paredes, il perno della manovra a centrocampo che agisce da playmaker proponendosi sempre come alternativa nel giro palla, mentre i tre attaccanti svariano su tutto il fronte offensivo attaccando la profondità o andando, all’occorrenza, in contro alla palla per favorire gli inserimenti delle mezzali. E proprio da mezzali e terzini passa la maggior parte del gioco dei toscani. Le catene esterne vengono sistematicamente cercate dai due centrali difensivi e dal mediano per poter subito verticalizzare e sovrapporsi. Gli attaccanti dell’Empoli tenteranno di approfittare della difesa alta degli azzurri per far male con gli inserimenti. Il fulcro del gioco offensivo è Riccardo Saponara. Il fantasista, oltre a fare da supporto alle due punte, effettua movimenti in contro al pallone per favorire il giro palla e le sovrapposizioni.
Sfortunatamente per Giampaolo, la sua squadra presenta alcuni limiti. La scarsa capacità aerea dei tre attaccanti non favorisce il gioco sulle palle alte, quindi i cross vengono effettuati bassi, o sono facile preda per le difese avversarie. In difesa, sui calci piazzati le marcature sono a zona e non sempre i meccanismi funzionano perfettamente.
NAPOLI – Empoli pericoloso, quindi, sugli esterni e con le sovrapposizioni, ma il Napoli non è certo da meno. Le due squadre hanno praticamente la stessa filosofia di gioco. La differenza è tutta nella scelta, fatta da Sarri proprio nella partita d’andata, di passare dal 4-3-1-2 al 4-3-3. Mossa che si è rivelata vincente grazie anche alla qualità dei giocatori azzurri, che arrivano a questa gara non solo col primato in classifica, ma anche col migliore attacco e prima nelle classifiche di tiri verso la porta avversaria ed assist effettuati. Napoli che vede sul proprio out mancino uno trio devastante formato da Ghoulam, Hamsik ed Insigne, quest’ultimo pronto a duettare al limite dell’aria con Gonzalo Higuain, bomber principe degli azzurri e della Serie A. E proprio da quel versante che gli azzurri hanno creato più occasioni fino a questo momento del campionato. Sarri, inoltre, dispone di due riserve di lusso capaci di entrare e cambiare le sorti della gara in ogni momento: Gabbiadini e Mertens.
In fase di non possesso, gli azzurri cercheranno di marginare la prorompenza delle linee esterne dei toscani pressando alto, perchè è proprio col pressing alto che la compagine partenopea stronca le ripartenze avversarie, imponendo, quindi, il proprio gioco. A Jorginho e Koulibaly, oltre che a Reina all’occorrenza, il compito di dare il la alla manovra offensiva, che vede come punto di riferimento Higuain, che, a differenza degli attaccanti dell’Empoli, raramente effettua movimenti in contro alla palla. Compito, quest’ultimo, solitamente affidato a Callejon ed Insigne, che a loro volta favoriscono le sovrapposizioni di Ghoulam a sinistra ed Hysaj a destra. I due terzini azzurri occupano rispettivamente seconda e terza posizione nella classifica dei passaggi effettuati in serie A proprio alle spalle dell’empolese Mario Rui.
Altra chiave tattica della gara potrebbero essere i calci da fermo, la novità del Napoli di Sarri nel 2016. Gli azzurri, infatti, sono andati a segno da calcio piazzato in tre delle ultime quattro gare giocate.
Carmine Gallucci

