Gino Rivieccio, noto attore, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Come ogni anno a questo punto della stagione si susseguono le voci di mercato: chi resta, chi parte, chi si accontenta e chi ha già le valigie pronte. Secondo le ultime indiscrezioni il Napoli sta stringendo per Koulibaly ma non ha mai abbandonato l’ipotesi N’Koulou. A questo punto possiamo supporre che con loro due e Ghoulam per il prossimo campionato staremmo a posto… dietro? Per il centrocampo si parla di Sandro e Fernando, il primo in forza al Tottenham il secondo al Porto. A De Laurentiis, in alternativa a Sandro e Fernando, Gennaro ‘o Paciaccone avrebbe consigliato Armando, un gerundio più che un centrocampista, un portoghese residente a Secondigliano con spiccate attitudini offensive, in particolare quando si tratta di offendere la mamma o la fidanzata dell’avversario. De Laurentiis per ora avrebbe risposto picche in attesa di cambiare tre o addirittura quattro carte dal mazzo. Quali? Sembra certo l’addio di Pandev che dovrebbe tornare in Macedonia, intesa non come regione ma come coppetta di frutta da servire col gelato nelle torride giornate estive. Probabile l’andata via di Dzemaili e di Behrami, entrambi come possibili guardie svizzere in Vaticano dove aprirebbero una scuola calcio, la “Bergoglio Soccer“ per giovani sacerdoti votati al 4-3-3. Quindi il dilemma Hamsik visto più volte a Castel Volturno sfogliare la figurina Panini di Benitez: “M‘ama o non m’ama? M’ama o non m’ama?“. Probabile che Marek di fronte a un’offerta allettante vada via, per il momento il corpo continua a scendere in campo a Napoli, la mente sta già a Milano e il cuore ha già fatto il check in per Manchester: sarebbe l’unico giocatore al mondo a giocare contemporaneamente in tre squadre diverse. Poi il caso Zuniga assente dai campi di gioco da sette mesi tanto da far pensare a quello di Vladimir Luxuria: non si sa cosa c’è sotto. E infine Maggio che molti danno partente il giorno dopo la finale di Coppa Italia: il 4 di Maggio, giorno degli sfratti, dei traslochi nella Napoli di una volta ma anche ci auguriamo dei festeggiamenti per un trofeo diventato il segnaposto della stagione azzurra. Ci arriviamo un po’ ammaccati ma sempre meglio della Fiorentina che dovrà fare a meno di Pepito Rossi, Gomez e Cuadrado. A noi basta che Higuain scenda in campo, anche con le infiltrazioni di antidolorifico un pò come fece Diego in un’epica semifinale contro il Bayern di Monaco tanto da far dire a un tifoso: “Nun fa niente, pure ca’ seggia adda scennere in campo: s’assetta e passa ‘a palla!”. Ecco, il Pipita anche sdraiato su un lettino, in campo col girello, anche con una protesi alla caviglia, deve esserci nella partita che vale una stagione, una partita che vogliamo vincere, una coppa alla quale siamo affezionati un pòcome quando dopo un pòdi tempo si rovista nella tasca di una giacca e si riscopre il piacere di ritrovare una cosa dalla quale non ci stacchiamo mai…”.

