La missione Coppa Italia è iniziata. Ieri mattina il Napoli ha cominciato a preparare seriamente la finale in programma sabato sera contro la Fiorentina allo stadio Olimpico. Benitez e la squadra hanno stretto una sorta di patto affinché tutti insieme si riesca a conquistare il primo trofeo della nuova gestione. Lo spagnolo ha chiesto ai suoi l’ultimo sforzo per una partita che può diventare determinante anche per il futuro. La Tim Cup sarà anche una “coppetta”, come adora dire qualcuno, ma resta sempre una competizione italiana che fa piacere mettere in bacheca. Dunque, sabato sera nella Capitale servirà il Napoli visto in campo nelle sfide casalinghe di Champions League e nei match con le big italiane. Solo mettendo lo spirito evidenziato contro Borussia Dortmun, Arsenal, Marsiglia, Roma e Juventus si potrà avere la meglio contro la Fiorentina. Benitez non avrà bisogno di stimolare i suoi per questo evento. Nessuno affronterà la Viola convinto di aver già vinto. Nelle finali si azzera tutto, si riparte daccapo e solo chi gioca meglio e sfrutta al massimo le occasioni riesce a salire sul podio più alto. I nuovi arrivati sono molto stimolati per un match che gli darebbe tante soddisfazioni. In altri paesi questi trofei valgono molto e quindi tutti daranno il 110% per poterlo alzare. Tranne Inler ed Hamsik, addirittura il Napoli di Benitez, a distanza di due anni dal successo in Tim Cup targato Mazzarri, potrebbe essere inedito. Anche per Insigne sarebbe una novità visto che nel 2012 stava ancora esultando per la conquista della serie A con il Pescara. I vari Maggio, Zuniga e Dzemaili, che festeggiarono assieme a Paolo Cannavaro, dovrebbero partire dalla panchina. Anche loro, però, dovessero essere impiegati, lotterebbero con il coltello tra i denti per bissare il trofeo tricolore. Benitez ha ritrovato i suoi uomini belli carichi. Il pareggio di Milano contro l’Inter ha mostrato un Napoli in palla che è ancora in forma. Soprattutto nel secondo tempo gli azzurri sono riusciti a prevalere ai meneghini con gioco e forza fisica. Segno che sabato contro la Fiorentina non di dovrebbero essere cali. Rafa ha avvisato il gruppo di non fidarsi delle assenze importanti della Viola. Certo, gente come Rossi, Gomez e Cuadrado è sempre meglio non averli come avversari, ma Montella è un bravissimo allenatore e potrebbe sempre inventarsi qualcosa di nuovo per battere il Napoli. Massimo rispetto per gli avversari, dunque, e tanta convinzione nei propri mezzi. In un Olimpico stracolmo ci sarà anche l’appoggio di metà stadio che parlerà napoletano. Il popolo partenopeo è sempre stato fondamentale quest’anno e non si tirerà indietro nella finale di Coppa Italia. Spetterà ai calciatori, però, fare la loro parte così come fecero nel 2012 Cavani e compagni contro la Juventus.
Il Roma.
Seguiteci anche su Twitter: @ForzAzzurri1926

