Diego Della Valle torna sui fatti dell’Olimpico: «Hotrovato giusto che le istituzioni sabato sera siano rimaste in tribuna, ma ora non c’è più da stare a guardare. Io darei alle istituzioni dieci giorni per lavorare e rimettere in piedi la situazione: è talmente grave quello che è successo e l’immagine che è arrivata all’estero del nostro Paese che serve fare qualcosa di serio e piuttosto in fretta». Ospite su Sky tg24 a “Tango”, il patron della Fiorentina non ci gira intorno: «Quando siamo arrivati a Firenze, fin dall’inizio con mio fratello abbiamo messo le regole in chiaro, a Firenze c’era una piccola parte di tifosi nervosi, ma hanno capito tutti alla perfezione il messaggio che abbiamo fatto arrivare». Non condanna il Napoli – «sarebbe bene che la dirigenza partenopea raccontasse la sua versione – ma precisa: Noi come Fiorentina non avremmo lasciato andare Pasqual a parlare con il Genny fiorentino, noi non ci facciamo mettere i piedi in testa da nessuno. E’ giusto che le società si occupino del rapporto con le loro tifoserie. Il calcio non è qualcosa che deve essere fatto per forza. Se non ci sono le condizioni, i presidenti devono anche avere la forza di fermarsi».
Corriere dello Sport.
Seguiteci anche su Twitter: @ForzAzzurri1926

