Quel diavolo di Muniain. Un gol, poi tanta corsa e qualità, per impadronirsi della fascia fino a battere il diretto avversario. Un cliente assai scomodo per Christian Maggio che nel corso della gara d’andata ha sofferto parecchio le incursioni dell’esterno basco, a tratti imprendibile. Poche sortite offensive per il terzino azzurro, costretto a tenersi basso per cercare di reggere alla meglio in un duello impari. Da li sono nate le maggiori difficoltà, considerando anche la giornata negativa di Callejon, stranamente impreciso negli appoggi e avulso dal gioco per lunghi tratti.
Dovrà correre ai ripari Rafa Benitez per limitare i rischi e per provare ad essere più pungente nella sedici metri avversaria. Confermato lo spagnolo, naturalmente, mentre in difesa potrebbe aprirsi un ballottaggio. L’esterno vicentino non ha convinto e alle sue spalle spinge Henrique: il calciatore brasiliano, nel corso della precedente annata, ha dimostrato di poter far bene in quel ruolo. Solido nella fase di non possesso e abile nella costruzione della manovra.
Ci pensa il tecnico, chiamato ad indovinare tutte le scelte per provare a sbancare il San Mames. Sulla lista dei papabili anche Mesto, pienamente recuperato dal punto di vista clinico dopo il brutto infortunio patito lo scorso anno. Nel corso del precampionato, l’ex laterale del Genoa, ha però lasciato qualche dubbio di carattere atletico e per questo motivo il suo impiego dal primo minuto in un match così delicato è da escludere.
Da valutare la posizione di Juan Camilo Zuniga: il colombiano, autore di un ottimo Mondiale con la nazionale colombiana, non riesce a trovare spazio, complici una serie di noie muscolari che gli hanno impedito di mettersi al passo con gli altri. Poca fortuna con Benitez che non ha mai avuto modo di impiegarlo con una certa continuità e di valutarne il rendimento. La degenza continua e l’ennesima esclusione dall’elenco dei convocati pare quasi scontata.
Una defezione non di poco conto che priverà il Napoli di un elemento duttile, capace di coprire più ruoli in diverse zone del terreno di gioco. Le alternative rischiano di autoescludersi per motivi di carattere fisico e tattico. La scelta si restringe così a due soli elementi: Maggio o Henrique, per una partita che può valere una stagione. In vantaggio il primo, nonostante le difficoltà palesate nella gara d’andata. Il sudamericano non disputa una gara intera dallo scorso campionato e chiaramente non può essere al top della condizione. Gli ultimi dubbi saranno sciolti solamente alla vigilia della contesa ma, con ogni probabilità, la fascia destra sarà affidata ancora a Maggio.
Fonte: Il Roma
