Basket, Champions League 2019-2020: Brindisi a Saragozza per sbloccarsi in trasferta, test difficile per i salentini

 
 
   

L’Happy Casa Brindisi vola a Saragozza per la settima giornata della Basketball Champions League 2019-2020, che domani sera la vedrà impegnata contro il team aragonese a partire dalle ore 20.30.

L’obiettivo per i salentini è quello di sfatare il tabù trasferta, dal momento che finora lontano dall’Italia sono arrivate tre sconfitte in altrettanti incontri. Fortunatamente il rendimento casalingo è stato invece impeccabile e ha permesso alla formazione di Francesco Vitucci di issarsi al quarto posto, l’ultimo utile per qualificarsi alla fase successiva della competizione. In realtà, al momento la quarta posizione in classifica è condivisa proprio con il Casademont Saragozza, motivo per cui la sfida di domani sera assume ancor più importanza nell’economia del girone D. In campionato Brindisi proviene dalla sconfitta di Trento, che ha determinato l’aggancio al secondo posto da parte di Milano e Sassari e sulla quale ha senz’altro influito anche l’assenza di Adrian Banks, volato negli Stati Uniti per assistere alla nascita del suo terzogenito.

Il “Pabellón Príncipe Felipe” non sembra essere il campo più facile sul quale sbloccarsi in trasferta, considerando che finora è stato violato soltanto una volta durante questa stagione (dallo Joventut nella Liga ACB il 10 novembre), mentre in Champions League il Saragozza gode ancora dell’imbattibilità casalinga grazie alle vittorie contro Falco Szombathely e Dijon. Nel campionato spagnolo la squadra allenata da Porfirio Fisac ha fatto registrare un’ottima partenza, coronata dal prestigioso successo di domenica contro il Real Madrid: sono 16 i punti ottenuti nelle prime 11 giornate, con i quali Saragozza si sta imponendo come terza forza del torneo alle spalle proprio dei Blancos e del Barcellona.

Guardando le statistiche europee, sono tre i dati che saltano all’occhio riguardanti il team aragonese: le note liete sono il secondo posto nella classifica generale per numero di rimbalzi (una media di 42.7 a partita) e il primo per numero di stoppate (4.7 per gara), mentre a far preoccupare è la percentuale nel tiro da tre punti (26%), la più bassa dell’intera competizione. Queste tendenze descrivono piuttosto bene Saragozza, una squadra che sotto le plance dà il meglio di sé, potendo contare sull’apporto del montenegrino Nemanja Radovic (leader della lega per rimbalzi in attacco), del tedesco Robin Benzing (marcatore più prolifico del team, con 12.2 punti a partita) e del cubano Javier Justiz. Altro giocatore da tenere d’occhio è il playmaker classe 2000 Carlos Alocen, prodotto del settore giovanile del Saragozza che ha già debuttato con la Nazionale spagnola ed è stato già acquistato dal Real Madrid per le prossime stagioni.

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antonio.lucia@oasport.it

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Credit: Ciamillo