Basket, Eurolega 2019-2020, 8a giornata: impresa Alba Berlino in casa del Panathinaikos, il Real Madrid batte il Barcellona

 
 
   

Serata di sorprese, di grandi classici e di vittorie roboanti, quella che l’Eurolega ha visto in campo oggi nella prima parte dell’ottava giornata. Andiamo a vedere quanto accaduto anche oltre l’incontro tra Khimki e Milano. Dopo questa sera, al comando ci sono cinque squadre (e potrebbe non essere finita qui): Barcellona, Khimki, Milano, Maccabi Tel Aviv e Anadolu Efes.

LA CRONACA DI KHIMKI MOSCA-OLIMPIA MILANO

ANADOLU EFES ISTANBUL-ZENIT SAN PIETROBURGO 90-88 (21-14, 42-30, 69-50)
Lo Zenit non riesce nella clamorosa impresa in casa dei finalisti dello scorso anno dopo aver quasi messo in piedi una rimonta notevole da -19 nel terzo quarto. L’inizio è per buona misura di Singleton, attore principale nel 10-2 dell’Efes, raggiunto però dalla sostanza dello Zenit e soprattutto da un buon Ayon. Dopo il 21-14 di fine primo quarto, Larkin comincia a martellare da tutte le posizioni per far scappare i padroni di casa ed è aiutato da Sanli a portare l’Efes sul +15 prima del 42-30 dell’intervallo. Lo Zenit non appare in grado di trovare soluzioni ai problemi contro l’attacco dei turchi, che arrivano anche fino al +24 (61-37) con tripla di Micic e ancora al +25 (67-42) con Larkin. Con 1’36” a fine terzo quarto, però, comincia, incredibilmente, un’altra partita. A Hollis e Ayon inizia a entrare di tutto e in breve gli uomini di Joan Plaza sono sotto le 10 lunghezze di ritardo. L’Efes si salva soltanto grazie alla precisione in lunetta dei suoi totem e a un antisportivo di Hollins, che rovina così la sua partita da miglior realizzatore.
TOP SCORER
ANADOLU EFES: Micic 24, Larkin 22, Pleiss e Sanli 13
ZENIT: Hollins 26, Ayon 21, Pushkov 12

PANATHINAIKOS-ALBA BERLINO 105-106 d2ts (31-31, 49-58, 69-74, 88-88, 98-98)
Impresa senza tempo dell’Alba Berlino che riesce a vincere a OAKA, mettendo un mattoncino di storia della società che verrà certamente ricordato nel tempo nonostante un mostruoso Papapetrou da 39 punti. Il primo quarto somiglia a un bombardamento reciproco, con Sikma da una parte e Papapetrou dall’altra a caricarsi sulle spalle le rispettive formazioni. La fuga dell’Alba è propiziata da Giffey, Hermannsson e Thiemann; Thomas cerca di riportare in scia il Panathinaikos, ma Thiemann, Schneider e il buzzer beater di Giedraitis rimandano avanti gli ospiti di 9 all’intervallo. Dopo un terzo periodo in cui l’Alba, in un modo o nell’altro, riesce a gestire la situazione, nell’ultimo Papapetrou diventa sempre più inafferrabile e guida i padroni di casa al vantaggio sull’87-86, che pure è propiziato da Wiley e Thomas. Hermannsson firma il +1 Alba, poi Calathes fa 1/2 dalla lunetta, Hermannsson e Thiemann sbagliano i tiri della vittoria ed è overtime. Il Panathinaikos ha in Pappas il grande protagonista e a 40 secondi dal termine è lui a piazzare la tripla del 98-96, ma Hermannsson trova la parità a quota 98 non spezzata dal tiro di Thomas: altro supplementare. Proprio quando Wiley, con due liberi, sembra aver messo in sicurezza la situazione sul 105-103, Sikma guadagna un inatteso gioco da tre punti per fallo di Thomas: 105-106. Palla a Rice, che sbaglia la tripla della vittoria.
TOP SCORER
PANATHINAIKOS: Papapetrou 39, Wiley 22, Thomas 16
ALBA BERLINO: Hermannsson 20, Nnoko 17, Landry 15

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KIROLBET BASKONIA VITORIA-GASTEIZ-MACCABI TEL AVIV 83-113 (21-28, 32-55, 58-86)
Il Maccabi espugna Vitoria e lo fa in un modo veramente rumoroso, senza concedere replica alla formazione basca. Eppure l’inizio sembra di quelli combattuti, benché ci pensi Wilbekin a chiarire che gli israeliani non sono venuti a Vitoria in viaggio premio e anche DiBartolomeo si mette in particolare in evidenza. Dopo il 21-28 del primo quarto, deflagra tutta la potenza offensiva dei gialloblu. Wilbekin, Hunter, Bryant: partecipano proprio tutti alla festa degli ospiti, che dopo 20 minuti si trovano sul perentorio punteggio di 32-55. Vitoria non ha neppure la forza di reagire, anche perché al ritorno sul parquet finisce sotto di quasi 30 punti, superati sul 46-77 quando segna Bryant. Il divario resta sostanzialmente quello per tutto il resto dell’incontro e arrivano così due importanti punti per il Maccabi. 2 punti per Achille Polonara in 11 minuti sul parquet.
TOP SCORER
BASKONIA: Shengelia 31, Garino 24, Stauskas e Henry 7
MACCABI: Wilbekin 20, Bryant 19, DiBartolomeo e Wolters 14

REAL MADRID-BARCELLONA 84-74 (32-14, 48-50, 71-64)
Partita bella, vibrante, a due facce, in puro stile Clasico, che il Real Madrid porta meritatamente a casa. L’inizio dei madrileni, supportati da quasi 13.000 persone, è spettacolare, con un 17-3 in cui la parte del leone la fa Randolph in coppia con Campazzo. Gli uomini di Pesic non trovano contromisure piuttosto a lungo, fino a quando, nel secondo periodo e dopo uno svantaggio di 37-17, Tomic decide che è venuto il momento di vestire i panni di Superman: parziale di 0-18 e gara del tutto riaperta, in cui Mirotic porta anche avanti i catalani (48-50 all’intervallo). Ci vogliono numerosi momenti Campazzo subito dopo l’intervallo per vedere il 13-0 con cui il Real cerca di indirizzare di nuovo la partita e il Barcellona più che tentare, in maniere inutile, di capire qualcosa della difesa avversaria non può. Nel finale Tavares ribadisce il concetto con un paio di stoppate in rapida sequenza, salvo poi farsi espellere per doppio fallo tecnico, ma non cambia nulla: i Blancos escono vincitori.
TOP SCORER
REAL MADRID: Randolph 16, Campazzo e Deck 13
BARCELLONA: Mirotic 19, Tomic 13, Kuric 12

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: LPS/Michele Morrone