NAPOLI – Il Napoli deve avere una sola speranza: che questa terribile eliminazione sia “solo” colpa della condizione, che sia un imperdonabile errore di preparazione. Perché se così non fosse, se i problemi visti ieri sera al San Mames fossero strutturali, di gioco, di mentalità, di personalità e di coraggio, tutte qualità assenti nel Napoli, allora saremmo di fronte a una involuzione inimmaginabile, ma anche inaccettabile.
Il Napoli ha giocato una partita sbagliata. Era spaventato ancora prima di cominciare. Hamisk stava nascondendo dei mali eccessivi in una squadra che per talento e spessore tecnico aveva molto di più dell’Athletic. Ma i campioni, se non c’è squadra (e ieri non c’era il Napoli) a volte non bastano. Higuain all’andata e Hamsik al ritorno hanno cercato di tenerla in linea di volo, ma i loro gol non potevano bastare a riempire il vuoto di una squadra assurda, con una difesa folle, un centrocampo di mozzarelle e due esterni…al gioco.
Già alla fine del primo tempo, sullo 0-0, il Napoli non aveva futuro. Aveva difficoltà di gioco, era in soggezione di fronte a un avversario non di statura internazionale e soffriva oltre ogni misura la pressione dell’Athletic. La condizione era tutta a favore dei baschi che vincevano contrasti, conquistavano i rimpalli e procedevano verso la porta di Rafael a un ritmo insostenibile per il Napoli. Sembrava la Costa Rica contro l’Italia, chi correva e chi passeggiava. E a due mesi da quella batosta, ne prendiamo un’altra. Il gol di Hamsik ha cambiato la partita e la sua squadra, ma per pochi minuti. Ha illuso il Napoli che ha perso quando credeva di aver già vinto. Si è spaccato in due e ha preso tre gol che costringeranno Benitez ad amarissime riflessioni. Oggi non ha in mano una squadra, ha un insieme di giocatori scollegati l’uno dall’altro, con una difesa che fa del male a se stessa ancora prima che siano gli avversari a provarci. Ma chi ha allenato il Napoli in questi due mesi? Non Benitez, non può essere lui l’allenatore di una squadra così sbandata. Un anno fa, Rafa uscì dal girone di Champions con 12 punti. Aveva creato una squadra. Quella di ieri era uno scherzo.
Fonte: Corriere dello Sport
